Una scelta praticamente obbligata, quella della Pirelli in vista del Gran Premio del Brasile. A Interlagos lo scorso anno si corse con l'abbinata gomme morbide e gomme medie, che portò i primi tre al traguardo a chiudere la gara con tre fermate ai box, mentre Raikkonen fu il miglior piazzato su una strategia a due soste. Per quelle che sono le caratteristiche dei 4.309 metri del circuito di San Paolo, con la necessità di proporre tre mescole differenti tra le quali scegliere quest'anno, doveva tornare necessariamente in gioco la gomma dura. 

Quinto utilizzo in stagione, destinata agli appuntamenti che scaricano maggior energia sulle coperture o con asfalti particolarmente abrasivi. In passato le riasfaltature del tracciato intitolato a Carlos Pace sono state all'ordine del giorno, per la particolare tipologia di fondo sul quale sorge l'impianto. Le sconnessioni ciclicamente hanno costituito una delle peculiarità della pista, ridotte con l'ultimo intervento di posa del nuovo asfalto, due stagioni fa. 

Più aderenza, fondo più liscio e un'abrasività che nella scala Pirelli si posiziona su valori intermedi. E' elevato lo stress sulle coperture, per le contemporanee sollecitazioni longitudinali e trasversali, tipiche di curve come la Curva do Sol, la successiva Subida do Lago, la Margulho e l'uscita dall'ultima piega a sinistra, che immette sulla salita e poi verso il traguardo: la gomma posteriore destra è quella che "soffre" maggiormente sul giro. Affatto trascurabile, poi, l'alto carico aerodinamico adottato, necessario per fare il tempo nel settore centrale e compensare la minore densità dell'aria di una gara in quota, agli 800 metri slm, certo ben poca cosa se confrontati con i 2.200 metri di Città del Messico.

«Per la prima volta dal 2013 in Brasile saranno usati i pneumatici hard, che dovrebbero essere molto efficaci per le esigenze high-energy del tracciato. Nel 2015 abbiamo avuto una gara su tre soste, quindi, con l’aumento di prestazioni e carico di quest’anno, portare una mescola più dura – che si è vista molto di rado in questa stagione – è stata l’unica opzione che avesse un senso per rispondere a diverse variabili in termini di strategia.

Bilanciare la sua durata rispetto alle performance extra dei pneumatici più morbidi sarà cruciale per la tattica di gara. E anche il meteo ovviamente avrà un ruolo importante in questi calcoli», spiega Paul Hembery, chiamando in causa quella variabilità meteo che spesso ha caratterizzato le gare in Brasile. Le previsioni danno una possibilità di pioggia nella giornata di sabato, mentre le temperature ambientali sono destinate a passare dai quasi 30° C di venerdì ai 22° C di domenica.