Un crash d'altri tempi, che poteva avere conseguenze pericolosissime. Il terzo posto in qualifica di Kimi Raikkonen e le speranze per una bella gara a podio sono state vanificate da un incidente violento e che poteva creare una vera tragedia. Il suo crash tra l'altro ha provocato la prima sospensione della gara con bandiera rossa al 21° giro per rimuovere i detriti sparsi ovunque sul rettifilo.

Il guaio è successo sul rettifilo d'arrivo, in uno dei momenti in cui la pista era più inzuppata d'acqua. Kimi ha allargato troppo la traiettoria, ha messo le ruote di destra sul cordolo bagnato, ha perso il controllo della macchina e si è intraversato a 90 gradi finendo contro il muro dei box, rimbalzando – per fortuna non in mezzo alla pista – e ruotando più volte ostruendo parte della strada.

Le condizioni erano davvero al limite pure con le full wet – spiega Raikkonen - specie nel curvone in salita (quello dell'incidente, ndr) e poi alla curva 4. La dinamica è semplice – continua Kimi - ho fatto un testacoda, era il posto peggiore per farlo ma per fortuna nessuno mi ha colpito”

Raikkonen la fa facile, ma ha avuto davvero una gran fortuna. Perché la Ferrari ha attraversato la pista di traverso ed è stato sfiorato da almeno tre monoposto che lo seguivano e l'hanno visto all'ultimo momento. Prima Verstappen, poi Hulkenberg e infine la Manor di Ocon, passata a pochi centimetri dalla SF16-H con Kimi dentro.

Una dinamica del genere ricorda quella del drammatico crash di Zanardi al Lausitzring, che si era intraversato sul rettifilo ed era stato centrato in pieno dalla monoposto di Tagliani a oltre 300 km/h. Nel caso di Raikkonen non era molto diverso, perché lui era fermo e quelli che sopraggiungevano viaggiavano attorno ai 260/270 km orari. 

Tra l'altro Verstappen proprio poche decine di metri prima stava perdendo l'anteriore della sua Red Bull, che aveva cominciato ad oscillare, e l'olandese è riuscito a riprenderne il controllo proprio un attimo prima di sfilare di fianco alla Ferrari. Se avesse continuato ad oscillare come in quel momento forse avrebbe colpito la macchina di Raikkonen con conseguenze disastrose. 

Rimane il dubbio sulle cause della perdita di controllo. Forse è stato aquaplaning, ma più probabilmente un lieve errore del ferrarista che ha messo le ruote sul cordolo bagnato più scivoloso. Così dice anche Lauda che sostiene che “Kimi ha messo le ruote 10 cm fuori dalla traiettoria ideale”

Raikkonen però tira in causa anche il solito cronico difetto della Ferrari che non scalda le gomme in fretta. Visto che si era appena ripartiti dalla safety car, le gomme full wet non erano ancora in temperatura perché girando dietro la SC non si scaldano abbastanza (almeno sulla Ferrari). “Correre sul bagnato così, sicuramente non sono le condizioni migliori per noi ma quando ci sono tanti giri con la safety si raffreddano le gomme ed è difficile controllare l'auto”.

Ironia della sorte proprio qualche minuto prima del crash a Raikkonen era stato detto che alcuni avversari avevano anche montato le intermedie e lui via radio aveva risposto così: Sono quasi finito in testacoda, come si possono mettere le intermedie?" E  qualche chilometro dopo infatti....

Formula 1 Brasile, Verstappen: elogio della follia