Duemiladiciassette, anno zero per la Formula 1. Cambiamenti che definire epocali non è un'esagerazione, perché agli aspetti sportivi si sommano quelli strutturali, nella gestione del business. Ecclestone lascia e il ruolo del sovrano passa a Chase Carey. Nei mesi in cui ha osservato e studiato i meccanismi e la gestione del potere da parte di Ecclestone, Carey è stato affiancato da un consulente d'eccezione: Ross Brawn. Più volte si è indicato nel tecnico inglese il personaggio buono per rappresentare la figura di raccordo con i team. E quando si prospettava a Ecclestone un tale scenario, lui lo spingeva verso la FIA: non "serviva" una figura come Ross là dove non c'era possibilità di incidere sui temi tecnici.

In realtà si è concretizzato l'assetto che più volte è stato prospettato negli ultimi mesi. Ross Brawn diventa direttore generale competente per le questioni sportive, mentre Sean Bratches avrà uguali poteri ma sul versante commerciale. Un "triumvirato" Carey-Brawn-Bratches per la nuova Formula 1, con ruoli e poteri definiti. Meglio sgombrare il campo da subito: il potere normativo in materia di regolamenti resta in capo alla FIA. Cosa farà Brawn? «Abbiamo un'opportunità quasi senza precedenti di lavorare insieme con le squadre e i promoter per una Formula 1 migliore per loro e, soprattutto, per i tifosi», ha spiegato il tecnico.

Quando gli si chiedeva se potesse esserci ancora la Formula 1 nel suo futuro, lo scorso anno, Brawn prospettava la necessità di nuovi ruoli. Svolto ogni incarico possibile in seno a una scuderia, servivano nuove sfide, ad esempio quella di lavorare allo sviluppo della categoria. «E' fantastico tornare in Formula 1, è stato un piacere essere consulente di Liberty Media in questi ultimi mesi e non vedo l'ora di lavorare con Chase, Sean e il resto della squadra della Formula 1 per contribuire all'evoluzione dello sport», ha proseguito Brawn. La "squadra della Formula 1" è la definizione chiave per comprendere la transizione e la portata del cambiamento attuato.

L'annuncio di Brawn nel ruolo di direttore generale Motor Sport è stato accompagnato dalle parole di Carey: «Sono felice di dare il bentirnato a Ross, nei 40 anni spesi in questo sport ha portato il tocco magico in ogni team per il quale ha lavorato e ha una conoscenza tecnica, esperienza e rete di rapporti pressoché impareggiabili; ho già tratto beneficio ampiamente dei suoi consigli e competenza». Su un altro fronte, quello delle operazioni commerciali, sarà Sean Bratches il direttore generale. Arriva dal mondo delle sponsorizzazioni e dei diritti televisivi, con una carriera spesa nel gruppo ESPN, 27 anni conclusi nelle vesti di vice presidente esecutivo dell'area Vendite e Marketing prima dell'incarico in Formula 1. «E' stato uno dei motori che hanno portato ESPN a essere uno dei leader mondiali. L'esperienza nelle vendite, nel marketing, nei media digitali e nella distribuzione sarà un bene inestimabile nella crescita della Formula 1», le parole di Carey. 

Discuterà degli aspetti commerciali con i soggetti terzi, gli sponsor, le televisioni: «La Formula 1 è uno dei pochissimi sport globali e di primo livello, sono stimolato da quelle che sono le molteplici opportunità di far crescere materialmente il business, lavorare da vicino con gli sponsor attuali e futuri, i proprietari dei circuiti, i detentori dei diritti televisivi così come dal creare la futura generazione digitale e del modo di vivere le corse dal vivo, per soddisfare al meglio i tifosi».