Rapporti tra compagni di squadra che ormai fanno parte dei libri di storia e altri da costruire, verificare in pista i buoni propositi invernali. Anthony Hamilton ha lanciato il commento che mette sale in una fase dell'anno solitamente scialba. «Lewis è un ammazza-carriere» è la dichiarazione subito portata all'orecchio di Valtteri Bottas, che non si fa intimorire.

E il finlandese replica: «Nemmeno io mi vorrei come compagno di squadra». La determinazione a vender cara la pelle è quella giusta e rinvia tutto al verdetto della pista: «La stagione inizia a breve e capiremo come va. Il mio obiettivo è di lottare immediatamente con lui (Hamilton; ndr). Se tutto va per il verso giusto potremo effettuare tanti chilometri nei test invernali e se andrà secondo i piani avremo una macchina veloce e affidabile.

L'obiettivo è il campionato, adesso c'è una vera possibilità», ha spiegato. Chissà se avrà quella determinazione nella lotta corpo a corpo che a Nico Rosberg è mancata troppo spesso e, quando ha provato a confrontarsi su un terreno sul quale Hamilton ha un'abilità naturale, ha il più delle volte pagato dazio (Canada e Austria nel 2016, per citare i casi più recenti).

«La rabbia è maggiore se quella persona che conosci così bene fa qualcosa che supera il limite. Lewis è molto bravo a muoversi sul filo del rasoio senza uscire dalla zona grigia, grazie alle sue doti. E' intelligente, molto intelligente. Ho trovato più difficile lottare ruota-a-ruota, a lui viene naturale.

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Per me è qualcosa di più razionale, devo lavorare per tenere la posizione. Sono diventato via via più aggressivo perché troppo spesso in passato mi è passato sopra, ho dovuto analizzare i video e migliorare», ha raccontato Nico in un'intervista al Daily Mail.