Dopo i primi rendering di una settimana fa, la Williams ha stavolta presentato la sua "vera" monoposto per la stagione 2017. È la nuova FW40, sigla che celebra i 40 anni di attività F1 della squadra fondata da sir Frank Williams. Anche per questo motivo, nelle prime immagini è stata giustamente affiancata ad altre monoposto che hanno fatto la storia del team di Grove. 

PINNA PIU’ ESTESA - In effetti tutto quello che si ha sono le prime immagini, dato che anche stavolta non si è trattato di una vera presentazione "al pubblico", bensì del rilascio online delle relative foto. Da queste in ogni caso non si rileva alcuna particolare novità rispetto a quanto già mostrato nei primi rendering, se non per la pinna sul cofano adesso più estesa, come per le altre monoposto 2017. Mentre il musetto, per esempio, è predisposto per l'S-duct e riprende le stesse forme iniziali dello scorso anno, se non per la nuova ala a freccia, design comunque obbligato per tutti per via del nuovo regolamento. Ma è l'unico elemento che può ricordare la Williams del 2016, seppure "sotto la pelle" non vi sarebbero stati cambiamenti sostanziali, a partire dalla power unit che resta Mercedes. 

LINEE TRADIZIONALI - Rispetto a quanto mostrato dalle altre rivali svelate questa settimana, la Williams FW40 risulta piuttosto lineare in certe soluzioni, specialmente la parte anteriore delle fiancate con deviatori di flusso e alette piuttosto tradizionali. Solo la parte di "attacco" del fondo è un po' più elaborata. La presa d'aria sul cofano ricorda quella Mercedes dello scorso anno, con la sua suddivisione interna.

IN PISTA - Comunque, pur se al momento non si notano soluzioni di particolare originalità, non va dimenticato che nulla impedisce di installare qualcosa di inedito sulla macchina che effettivamente Felipe Massa o Lance Stroll si troveranno a guidare nel primo giorno di test a Barcellona tra due giorni, il prossimo lunedì 27 febbraio. Ma soprattutto potremo attenderci novità tecniche nella seconda sessione che parte il 7 marzo e ancor di più al primo GP a Melbourne, quando gli ingegneri avranno capito di più sul "funzionamento" delle nuove monoposto, delle nuove regole e soprattutto delle nuove gomme Pirelli.