L'abbonamento al podio di Montreal di Valtteri Bottas vale la prima doppietta Mercedes dell'anno. Tre volte a far festa in cinque partecipazioni, il finlandese. Un podio costruito in partenza, il deciso attacco a Vettel all'interno verso curva 1, per girare appena dietro Verstappen e trovarsi strada libera dopo il ritiro di Max. Se Hamilton ha passeggiato nel parco, Bottas può dire di averne seguito le tracce, seppur a distanza. Recrimina sulla decisione di montare le gomme soft per la seconda parte di gara, mescola che non ha reso al meglio, considerazione fotocopia da parte di Ricciardo

Dal disastro di Monaco a una resurrezione che dovrà confermarsi a Baku e Zeltweg, piste individuate da Hamilton come potenzialmente critiche per Mercedes. Montreal ha significato anche il sorpasso nel mondiale Costruttori, adesso 12 punti davanti alle Rosse. Ha corso con l'unico obiettivo alla portata ben chiaro, Bottas: «Sapevo cosa dovevo fare alla fine: portare la macchina a casa e ottenere i punti»

La partenza, il momento chiave: «Ho fatto del mio meglio per essere aggressivo e saltare davanti alle Ferrari in partenza e ha funzionato, ma ho pagato il bloccaggio nel primo stint, compromettendolo. Sapevo che in partenza ci sarebbe stata un'opportunità e mi sono tuffato, l'interno era la traiettoria da prendere ed è stata una buona scelta»

Hamilton, nonostante il trionfo, ha ammesso come serviranno ancora 4 o 5 gare alla Mercedes per venire completamente a capo delle difficoltà sperimentate a Montercarlo. Le diverse scelte d'assetto effettuate a Montreal hanno rappresentato un primo intervento e Bottas rende i giusti meriti al lavoro in fabbrica: «Sono contento per il modo in cui siamo tornati come team in questo week end, ci serviva davvero una doppietta. E' impressionante osservare come la squadra abbia reagito nelle ultime due settimane, come abbia lavorato e progredito.Non ho mai visto un gruppo così determinato a vincere e tornare al vertice, perciò agguantare la doppietta è qualcosa di strepitoso».

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Scende, poi, nel dettaglio della decisione di montare gomme soft e non supersoft per il secondo stint di gara: «Ho perso del tempo dietro la Red Bull e poi la Force India, dopo il pit-stop. Nel secondo stint abbiamo scelto la gomma soft sulla base di quel che ha visto il team su altre macchine, non non sono andate bene quanto mi aspettavo. E' mancato un po' di passo nel secondo stint, forse non è stata la gomma ideale per me ma ho provato a tirare fuori il massimo».