In casa Renault, dopo l’Azerbaijan, possono sorridere per la prima vittoria di un loro motore, per aver guadagnato anche uno dei rari slanci di riconoscimento del lavoro del partner motorista da parte di Helmut Marko, un po’ meno per il duplice ritiro di Hulkenberg e Palmer: errore di guida Nico, problema tecnico Palmer. Resta anche il crollo della pressione dell’olio ad aver fermato Max Verstappen, dopo i guai alla batteria in Canada.

Dalle difficoltà invernali nei test legate all’ERS, la necessità di ripiegare sul MGU-K 2016 per avere le garanzie affidabilistiche necessarie, i dettagli da mettere a punto al banco, prima ancora di spingere sulle prestazioni sono stati numerosi per Renault: «E' tutto legato all'affidabilità e ci ha sottratto due mesi più di quanti ne avremmo voluti, ma adesso perlomeno possiamo trarne beneficio e a Baku siamo riusciti a estrarre maggior prestazione dal motore. Abbiamo raggiunto il livello di affidabilità che volevamo. E' ovvio che dovendo ancora correre con componenti introdotti a inizio anno talvolta abbiamo qualche problema tecnico», ha spiegato Remi Taffin a motorsport.com.

Il conto degli elementi utilizzati in stagione sulle sei macchine motorizzate Renault vede Palmer, Kvyat e Sainz nelle posizioni più “scomode”, a rischio penalità. Quattro turbo, 3 motori termici e altrettanti MGU-H sono serviti finora al pilota inglese, 3 MGU-H e MGU-K a Sainz, tanti quanti all’altra Toro Rosso, con in più 3 motori termici anziché 2. In Red Bull, entrambi i piloti sono a quota 3 MGU-H.

«Se hai problemi di affidabilità e riesci a risolverli, poi puoi spingere a fondo su quel determinato componente, è il motivo per il quale procediamo con questi passi. Se sei sulla difensiva e devi ridurre le prestazioni elettronicamente, una volta ritrovata l'affidabilità puoi avanzare facilmente ed è quel che abbiamo fatto a Baku, certe volte può sembrare come un dettaglio magico. Non è necessario cambiare grandi cose sull'hardware del motore per compiere importanti passi in avanti, oggi».

Il processo di sviluppo Renault non prevede il debutto di grandi pacchetti durante l’anno, «nella seconda parte della stagione punteremo a incrementare l'affidabilità per estrarre il massimo dal motore termico, significa anche ottenere il massimo dalla power unit, così da avere un livello energetico superiore dal pacco batterie e così via. Vedremo se saremo in grado di introdurre degli aggiornamenti in futuro. Avremo nuovi lubrificanti e carburante che ci aiuteranno e introdurremo certi pezzi che avevamo accantonato a inizio anno».

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Tra questi, il kers nella specifica 2017, più leggero, utilizzato al banco e destinato all’impiego durante la stagione non appena la rotazione del materiale consentirà l’introduzione: «Non è una priorità averlo il prima possibile, visto che abbiamo introdotto una soluzione sin dalla prima gara».