Parlare della gara di Max Verstappen dicendo che ha festeggiato nel migliore dei modi il compleanno di sabato (vent'anni) è fin troppo facile. D'altra parte non c'è tanto altro da aggiungere: sebbene lui stesso sperasse nella pioggia prima della gara, in realtà ha presto dimostrato che anche sull'asciutto oggi non ce ne sarebbe stato per nessun altro. Nemmeno per Hamilton, che per l'olandese è stata una "pratica" archiviata in poco più di 3 giri, dopo che si era visto "promosso" in seconda posizione al via per la scomparsa dalla griglia di Raikkonen. Posizione che ha peraltro difeso benissimo e senza strafare nelle prime curve, dall'attacco di Bottas. Meritati dunque anche i complimenti di Ricciardo a fine gara.

Max racconta così l'inizio di gara: «Mi sono accorto quasi subito che il mio passo era buono e che Lewis stava lottando con la trazione. Mi sono fatto sotto e ho usato tutta la potenza dalle batterie per superarlo. Sapevo che stava combattendo per il campionato e non avrebbe preso troppi rischi, per cui ho affondato». Una piccola ripicca sulla manovra a suo dire troppo rischiosa di Vettel in Malesia?

In ogni caso dal momento del sorpasso Verstappen non ha mostrato alcuna flessione e ha tenuto in pugno con solidità la gara, arrivando al suo secondo successo in carriera in modo irreprensibile. L'unico rischio è stato quando si è trovato quasi coinvolto nella scaramuccia tra Palmer e Magnussen, mentre li stava doppiando. «È stato meraviglioso vincere oggi - prosegue Max - anche perché ieri non mi aspettavo di poter essere così veloce. Vincere è stato inaspettato, per cui sono veramente contento. Appena superato Lewis ho capito che da lì in poi avrei potuto controllare la gara. La macchina era veramente buona e il nostro passo con i pneumatici più morbidi era migliore di quanto mi aspettassi. È stata una gara molto fisica e molto calda, anche perché non sono stato molto bene questo fine settimana, ma siamo riusciti a portarla a casa».

Questa vittoria arriva dopo una prima parte di stagione tutt'altro che favorevole, con 7 ritiri nelle prime 14 gare (dunque la metà esatta) causati più spesso da problemi alla monoposto che non per errori suoi. Possiamo allora credere che la sfortuna sia passata, che questo non sia un episodio isolato? «Non si può mai prevedere come andrà il resto della stagione, ma continuiamo a migliorare e la vedo in modo positivo. Speriamo d'ora in poi di poter ottenere ancor di più di questo, nel resto dell'anno, e poi avere un buon inizio per la prossima stagione».

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