Un azzeramento completo della squadra corse. Forse è quel che serve a McLaren per ricostruire un team da troppi anni ormai copia sbiadita della squadra dal glorioso passato. Ultima in ordine cronologico, arriva l’uscita di Eric Boullier, dal 2014 Racing Director del team. Ha rassegnato le dimissioni, accolte da Zak Brown. E la riorganizzazione degli uomini chiave in pista vede l’investitura di Andrea Stella nuovo Direttore delle prestazioni, responsabile delle operazioni in pista. Gil de Ferran, in orbita McLaren dallo scorso maggio, consulente chiave per strutturare un eventuale impegno Indycar nel 2019, viene nominato Direttore sportivo. Terza posizione da segnalare, nel processo di ristrutturazione, la nomina di Simon Robert a supervisore della produzione, ingegneria e logistica.

«Sono davvero orgoglioso di aver lavorato con un team splendido negli ultimi 4 anni ma riconosco è il momento giusto per dimettermi. Auguro il meglio a tutti in McLaren per il resto della stagione e per il futuro», le parole di Boullier. Nelle scorse settimane era emerso tutto il diffuso malcontento in fabbrica e una feroce critica nei confronti del management e di Boullier, invocando il ritorno di Martin Whitmarsh, uscito dalla McLaren nel 2014.

Ci si aspettavano ben altre prestazioni dalla McLaren 2018, dopo aver scaricato tutte le responsabilità sul partner motorista fino allo scorso anno. Un progetto MCL33 sbagliato, dall’eccessiva resistenza aerodinamica alla, più grave, ammissione di non riuscire a rilevare le criticità in galleria del vento per porvi rimedio. Ha pagato le proprie colpe il direttore tecnico Tim Goss, sollevato dall'incarico lo scorso aprile.

«Le prestazioni della MCL33 nel 2018 non sono corrisposte alle aspettative in McLaren, di nessuno, specialmente dei nostri fedeli tifosi. Non è un errore delle centinaia di uomini e donne che lavorano duramente e con impegno in McLaren. Le cause sono sistemiche e strutturali, richiedono cambiamenti principali dall’interno», ha spiegato Zak Brown, non a caso richiamando gli sforzi di quanti lavorano in fabbrica come dei meccanici sui campi di gara.

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«Con l’annuncio odierno iniziamo a risolvere questi problemi dalla testa e intraprendiamo il primo passo della strada verso il recupero. Vorrei approfittare di quest’occasione per ringraziare Eric da parte di tutto il team per il suo servizio e contributo alla McLaren e augurargli ogni bene per i futuri impegni».