Quaranta punti di vantaggio in classifica mondiale a sei gare dalla fine del campionato. Lewis Hamilton e il suo stile di vita estroso si trasformano nell'abito di un ragioniere perfino modesto al termine delle qualifiche del Gp di Russia. La sua è una seconda posizione, non l' 80.ma pole position in carriera che era alla sua portata. “Ho commesso degli errori nei due ultimi giri. E' li' che ho perso la pole position. Ma l'errore ci puo' stare, siamo umani. E' stato un lavoro molto intenso, come sempre, però non ho fatto quel qualcosina in più".

Hamilton, veloce nelle prime due manche, commette due errori in Q3 e non riesce a rispondere all'attacco del finlandese. Quando tutti si attendono un tempone del campione del mondo, nel primo tentativo Bottas si piazza davanti per soli 4 millesimi e questo innervosisce, probabilmente, il leader del mondiale che, non riesce a migliorarsi, anzi, arriva in maniera troppo aggressiva in uscita di curva e deve sfruttare la via di fuga per rimettersi in carreggiata. Pole abortita con un Bottas che anzi si migliora e alla fine gli rifila 145 millesimi. 

Lewis è allo snodo più importante della stagione potendo approfittare i questa gara di una Ferrari chiaramente in difficoltà nella gestione dei pneumatici con l'innalzamento delle temperature, come avvenuto in qualifica. Ma Lewis deve fare attenzione anche a come sfruttare il suo secondo posto in griglia. Sono ancora fresche infatti le polemiche di Monza tra il Team Principal della Mercedes Toto Wolff e quella della Ferrari, Maurizio Arrivabene. Non è scontato che i box della stella decidano di sacrificare il poleman Bottas già dal via, con un ordine di scuderia che metta da parte il finlandese proprio nel Gran Premio che ha dominato la scorsa stagione. La dichiarazione di Hamilton è dunque come la sua attesa, politica: "Siamo in corsa per domani. Il team ha fatto un grande lavoro e sono contento, sono fantastici. Li ringrazio".