C'è mancato poco che Lewis Hamilton dovesse rinunciare per la quarta volta consecutiva alla pole position, a favore del compagno di squadra, ma stavolta è riuscito ad esprimersi al meglio e sebbene anche lui con qualche problema nello sfruttamento delle gomme (un po' scivolose alla fine del giro) le ha comunque "spremute" meglio di tutti svettando per 86 millesimi su Bottas e quasi mezzo secondo su tutti gli altri.

«È stata una delle mie migliori pole position che riesca a ricordare – ha ammesso Hamilton dopo le qualifiche, facendo seguito in effetti a un team radio molto emotivo quand'era ancora in pista – non me ne viene davvero in mente un'altra che significhi così tanto come questa, su un circuito difficilissimo e dopo una settimana impegnativa». Quest'ultima affermazione lascia un po' sconcertati, ma la spiega meglio così: «La macchina mi ha dato sensazioni neanche paragonabili rispetto a quelle delle prove libere». Insomma, Lewis non era molto soddisfatto finora, sebbene giovedì pomeriggio avesse fatto segnare il miglior crono di tutte le prove libere, con il suo 1'11"118 che oltre ad essere più veloce di quello di Leclerc in FP3 non era poi nemmeno tanto distante dal 1'10"166 che gli ha dato la pole.

Gli viene richiesta anche un'opinione su quanto successo alla Ferrari: «Credo che abbiano una buona macchina, molto veloce in rettilineo. Questo anche perché penso abbiano una filosofia molto diversa dalla nostra e da quella degli anni scorsi. Ma si sa che qualsiasi "pacchetto" tu abbia, devi comunque tirarne fuori il massimo». In realtà gli si fa presente che si voleva un parere sull'inaspettata esclusione di Leclerc già in Q1, e Hamilton risponde stupito: «Ah, sì? Non lo sapevo… Ma se succede qualcosa del genere, probabilmente si tratta di cattiva organizzazione. Noi abbiamo brave persone che se ne occupano, ma errori possono sempre capitare, specie quando si prendono troppi rischi. Ma noi di solito non ce li prendiamo…».