La 77esima vittoria in carriera di Lewis Hamilton è stata decisamente più sudata del solito, nonostante il vantaggio preziosissimo a Monaco di partire dalla pole position. Ovviamente lui non manca di rilevarlo, a fine Gran Premio: «Oggi è stata una delle gare più difficili della mia carriera, è stata così intensa. A 20 giri alla fine ho pensato che non ce l'avrei fatta ad arrivare in fondo. Pensavo che sarei andato a sbattere, per come stavo lottando con la macchina. Non c'era assolutamente più nulla dalle gomme ed era davvero difficile mantenere la macchina in pista».

Il motivo sta nell'errore dei box Mercedes, che in occasione della safety car al giro 11 hanno montato a lui e a Bottas le Pirelli medie, quando gli altri hanno scelto le più opportune hard. 68 giri alla fine, troppi perché resistessero, nonostante il basso degrado di questo tracciato. Lewis se n'è accorto subito, chiedendo anche i motivi di questa scelta. In ogni caso ha cominciato subito a cercare di gestire al meglio i propri pneumatici, anche se ciò non è stato sufficiente, con evidente degrado dell'anteriore sinistra.

«Ho cercato di fare del mio meglio, dando tutto ciò che avevo», racconta Hamilton. E in accordo con il casco ispirato a Niki Lauda che ha utilizzato in gara, aggiunge: «Mi sono chiesto: "Cosa farebbe Niki al mio posto?". Così ho cercato di rimanere concentrato e di non fare errori. So che mi stava guardando oggi, ma con Niki al mio fianco ci siamo riusciti. Oggi indossavo i suoi colori e non volevo deluderlo. Era vicino al mio cuore, volevo davvero dedicargli questo fine settimana ed ero determinato a non cedere sotto pressione. Questa giornata appartiene a Niki».