Un prestigioso Trofeo Bandini in bacheca, adesso Antonio Giovinazzi deve sommarci i primi punti in Formula 1. Non è semplice con l’Alfa Romeo delle ultime esibizioni.

In Francia arrivano sviluppi che dovranno aiutare il team a ritrovare lo smalto di inizio campionato. Al giovedì delle verifiche tecniche, la C38 si è presentata con una soluzione di deviatori di flusso dietro le ruote anteriori rivista leggermente.

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Sarà un venerdì di valutazioni aerodinamiche e di apprendistato, con Giovinazzi ad aver già coperto pochi giri in passato: “Non ho un gran chilometraggio completato qui, ho guidato solo con la Formula 2 nel 2017, ho lavorato al simulatore ma ho idee confuse ancora sulla difficoltà del tracciato”.

Sente il peso del premio Bandini, il nome in un albo d’oro di campioni, ed è la spinta a dare ancora di più: Torniamo ora in pista è ho ancora più responsabilità di far bene. È stata una bellissima esperienza e una bella giornata guidare per 30 km con una F1 su strada a Brisighella”, ha raccontato Antonio.

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POCHI DECIMI FARANNO LA DIFFERENZA

Renault ha compiuto un deciso miglioramento, Haas potrebbe trovare un circuito favorevole alle caratteristiche della VF19, McLaren è destinata a confermarsi. Emergere, agguantare la top ten, non sarà semplice.

“La battaglia a centro griglia sarà molto serrata e speriamo di avere un buon pacchetto ed essere veloci.

Sicuramente le ultime tre gare abbiamo faticato un bel po’ di più rispetto all’inizio. Credo che la battaglia sia molto serrata e sono i piccoli dettagli che fanno la differenza.

Dobbiamo trovare la soluzione giusta, con pochi decimi di differenza puoi superare molte macchine. Credo tanto nel team e il team in me, dobbiamo lavorare parecchio”.

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