Sarà un venerdì di responsi, per la Ferrari e Sebastian Vettel. Prove libere 1 nelle quali verificare il rendimento della nuova ala anteriore, modificata in parte nell’andamento del piano principale, in corrispondenza delle paratie esterne.

Paratie esterne che modificano il disegno, resta la parte terminale aperta verso l’esterno ma, in Francia, con la novità di un taglio nella parte superiore, davanti alle ruote, un po’ come fece Mercedes con l’aggiornamento lanciato in Cina; l’obiettivo sembra essere quello di sviluppare ulteriormente l’effetto out-wash che è principio cardine del progetto SF90 nella gestione dei flussi.

E l’idea è supportata dalla pinna applicata sul gradino applicato alle paratie esterne, un’appendice applicata ancora nella parte terminale, davanti alle ruote anteriori, per guidare i flussi verso l’esterno.

Il responso della pista per capire se la via è quella giusta e le prestazioni della monoposto traggono beneficio nelle aree finora di deficit. Nello specifico, il comportamento nelle curve lente e sui circuiti che richiedono precisione dall’avantreno.

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IL GIUDIZIO DELLE 14:15

Poi c’è il responso dei commissari sulla richiesta di riesame avanzata dalla Ferrari. Ore 14:15, 45 minuti per produrre le nuove prove davanti al collegio dei commissari e attendere gli sviluppi.

Sebastian Vettel, nel giovedì del Gran Premio di Francia, è tornato sulla vicenda che tiene banco da 11 giorni, per dire: Sono ancora della stessa idea di due settimane fa, vedremo cosa accadrà.

Il momento forse più "bello", uno slancio di pura passione, è arrivato nel dopogara in Canada quando Seb ha scambiato le tabelle del primo e del secondo classificato. Qualcosa che rifarebbe e che spiega: "Le emozioni credo facciano parte dello sport, penso sia un peccato che negli sport moderni questo non possa essere mostrato più così apertamente.

La Formula 1 è passione e la passione è una componente elementare dello sport. Mostrare le emozioni è umano ed è corretto".

Tornando indietro, farebbe qualcosa di diverso, un rientro in pista più cauto? Seb prima ha chiarito l’esigenza di restare con una quantità di gas aperto anche sull’erba, esigenza per bilanciare la monoposto, poi ha sottolineato: “In realtà non ho cercato di stringerlo (Hamilton; ndr), ho cercato di rientrare in pista e quando l’ho fatto ho guardato indietro e ho visto che era già lì.

Dalla revisione non so cosa dire, dobbiamo aspettare e vedere domani. Naturalmente portiamo elementi nuovi che in un primo momento ci sono sfuggiti, vedremo se cambierà il giudizio”.

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NESSUNA FRUSTRAZIONE

La rabbia per una decisione ritenuta ingiusta, a caldo, non è frustrazione. Il 2019 finora è andato com’è andato, le possibilità di lottare per la vittoria sono state minime, e Sebastian spiega: Non sono frustrato. Sembro esserlo? Non lo sono, non si tratta di 15 gare alle spalle che avremmo dovuto vincere e non abbiamo vinto, allora sì sarei frustrato.

Abbiamo fatto il meglio che potevamo e credo, quest’anno, avremmo potuto avere due occasioni finora: in una Charles ha avuto problemi e io non ero lì, l’altra perlomeno abbiamo tagliato il traguardo per primi.

Sono piuttosto contento delle gare che ho corso, pensi sempre che avresti potuto fare un po’ di più qua e là".