Germania e Ungheria per ritrovare un piazzamento “alto” nella top ten, subito dietro i grandi. Renault confida nelle caratteristiche dei due circuiti in arrivo per non perdere ulteriore contatto dalla McLaren, saldamente quarto team nel mondiale Costruttori, con 21 punti di margine su Renault.

La RS19 si esprime bene sulle curve lente, pieghe da Motodrom e da Hungaroring dovrebbero rivelarsi favorevoli più di quanto non potessero esserlo i curvoni di Sivlerstone. “Possiamo essere ragionevolmente soddisfatti di aver portato entrambe le macchine in zona punti a Silverstone, dopo l’ennesimo Gran Premio d’Austria difficile, un appuntamento che annualmente non ci si addice.

GP Ungheria, Mercedes si differenzia nella scelta delle gomme

Abbiamo mostrato un buon stato di forma in Gran Bretagna, con Daniel e Nico in Q3, poi una gara imprevedibile nella quale avremmo potuto e dovuto ottenere più punti”, dice Cyril Abiteboul.

MCLAREN IL RIFERIMENTO

“Nel complesso abbiamo mostrato il potenziale che abbiamo su una pista che, con le ultime normative, è diventata un vero tempio della potenza del motore.

Ammettiamo come ci siano ancora delle aree nelle quali dobbiamo migliorare e ci stiamo concentrando su questi punti deboli”.

È dal Gran Premio del Canada che Ricciardo e Hulkenberg non corrono entrambi per posizioni subito dietro i tre top team. Dal Paul Ricard a Silverstone, McLaren si è presentata stabilmente quale prima squadra “degli altri” e solo in Inghilterra Ricciardo è riuscito a gareggiare con Sainz nel mirino.

PUNTI DI FORZA DA SFRUTTARE

Abiteboul guarda con un moderato ottimismo alle due gare in sequenza, all’insegna del gran caldo:Hockenheim e l’Hungaroring dovrebbero essere piste più favorevoli al nostro pacchetto, sebbene le temperature estreme che ci aspettiamo di trovare potrebbero presentare sfide per il motore e le gomme, un po’ come l’Austria. Faremo del nostro meglio per ottenere il miglior risultato possibile”.

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Ricciardo ha anticipato come nel corso della giornata del venerdì verranno valutate alcune nuove soluzioni, mentre il direttore tecnico del telaio, Nick Chester, spera di replicare la competitività nei passaggi da basse velocità a Silverstone anche a Hockenheim e Budapest: A Silverstone avevamo un bilanciamento piuttosto buono, i piloti erano soddisfatti e abbiamo potuto utilizzare valori di ala ridotti.

La macchina andava bene nel lento, come sappiamo riesce a fare spesso. Hockenheim ha delle curve lente, Silverstone delle medie e veloci e abbiamo ritrovato i soliti problemi, sui quali stiamo lavorando per progredire”.