Riuscirà la Formula 1 del 2021 a soddisfare i piloti? L’intenzione di collaborare e raccogliere le indicazioni avanzate dalla GPDA è presente e si è concretizzata in due incontri tra rappresentanti della FIA, della Formula 1 e dell’associazione dei piloti.

Prima Wurz, Hulkenberg e Hamilton, martedì scorso è toccato a Romain Grosjean rappresentare i punti caldi sui quali i piloti vorrebbero si intervenisse.

Gomme che non si surriscaldino e abbiano una finestra di funzionamento più ampia, un’aerodinamica delle monoposto che non faccia perdere così tanta deportanza quando si corre vicini a un’altra macchina. Detto della necessità di ridurre le disparità tra le capacità di spesa dei top team e degli altri, il quarto punto evidenziato dai piloti è la necessità di ridurre il peso delle attuali monoposto.

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Power unit, Halo, gomme larghe, strutture di sicurezza più efficienti, la necessità di portare dietro fino a 110 kg di carburante a inizio gara: l’era turbo-ibrida ha rappresentato un clamoroso incremento del peso minimo, sul quale sarà difficile poter incidere se non per vie traverse.

GPDA, QUATTRO PUNTI SUI QUALI INSISTERE

“Abbiamo quattro punti chiari su dove vorremmo che si andasse e ci sono state discussioni su alcune cose che pensiamo fossero completamente inutili a nostro avviso per migliorare lo spettacolo.

Dobbiamo continuare a spingere su questi punti e assicurarci di fare pressione e aiutare la Formula 1 a migliorare. Dei quattro punti avanzati dalla GPDA, il primo riguarda le gomme, il secondo l’aerodinamica. Il terzo è il tema del peso e il quarto la ripartizione dei soldi tra le squadre.

Se risolviamo questi penso saremo in una situazione fot**ta***te buona”, ha commentato Grosjean a Hockenheim.

F1 TURBO IBRIDA E UNA DIETA IMPOSSIBILE

Ross Brawn ha proposto un bagno di realismo, spiegando come i limiti della Formula 1 turbo-ibrida rispetto al passato siano anzitutto dettati da vincoli tecnici e, un ritorno ai 600 kg delle monoposto di 10 anni fa, sia semplicemente impensabile.

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A Hockenheim, Mick Schumacher porterà in pista la Ferrari F2004, ecco, il V10 del tempo era un gioiello tecnologico e di ricerca con i suoi 900 e più cavalli per poco più di 90 kg di peso. 

Peso impensabile per una power unit odierna. Ma indietro non si torna, hanno chiarito Liberty Media, la FIA, con il placet dei costruttori, motoristi ai quali l’ibrido attuale in fondo va anche bene per i risvolti legati al marketing e investimenti da tutelare e portare nel 2021 e oltre.

Un ritorno nemmeno in discussione, "riportare il motore V10 e risparmiare 150 kg è stata la prima cosa che abbiamo proposto ma ci è stato detto che non era un'opzione", le parole di Grosjean riportate da motorsport.com.

RIFORNIMENTI, UNA SOLUZIONE PROVVISORIA

Così, l’idea di un ritorno dei rifornimenti in gara per ridurre in parte il peso, avanzata dal presidente Jean Todt. A ben vedere, potrebbero diventare una compensazione relativa, da 50 kg in meno. “Da GPDA vogliamo i rifornimenti, non perché pensiamo siano grandiosi per le corse ma perché abbiamo il bisogno di abbassare il peso. È una misura provvisoria per aiutare a rendere le macchine 60 o 70 kg più leggere a inizio gara e non surriscaldare le gomme.

Quando iniziai nel 2009 le macchine pesavano 605 kg, ora siamo a 740 e qualcosa, siamo 140 kg in più e li senti nelle curve lente, le macchine sono molto pesanti e, a inizio gara, lo sono ancor di più, con 850 kg o qualcosa di simile.

Stiamo discutendo delle gomme da 18 pollici, saranno altri 25 kg, un impianto frenante standard porterà un incremento di altri 8 kg. Stiamo in realtà aggiungendo peso su peso, mentre noi vogliamo abbassarlo”.