La prima giornata di prove a Hockenheim è stata caratterizzata dalla grande calura, confermando che in queste condizioni climatiche il vantaggio della Mercedes si riduce e va anzi a favore della Ferrari. Così in entrambe le sessioni le SF90 sono davanti a tutti, una volta con Sebastian Vettel a svettare e quella dopo con Charles Leclerc. Peccato che per il resto del weekend siano previste condizioni meteo decisamente diverse, con sensibile riduzione delle temperature ambientali e pure pioggia per sabato. Vedremo se si riuscirà ad adattare al meglio le monoposto rosse, che oggi hanno mostrato di reagire bene alle modifiche di set-up.

In ogni caso Lewis Hamilton è sempre a incalzare da vicino, questione di centesimi, e neppure nei long run sembra staccato in modo davvero significativo. Poco valutabile invece al momento Valtteri Bottas, al di là di quanto lo sia già normalmente ogni venerdì di prove, per imprecisioni che non gli hanno dato riscontri cronometrici validi. Ma ovviamente resta in gioco, come pure Max Verstappen nonostante problemini al propulsore che, sebbene risolti prontamente, gli hanno compromesso la simulazione di qualifica. Una scodata in curva 17 (l'ultima) è invece stata pagata molto cara da Pierre Gasly, perché la conseguente controsterzata l'ha mandato fuori talmente largo da far strappare le sospensioni sinistre contro le barriere. Bandiera rossa in quel momento e soprattutto lavoro supplementare stasera per i meccanici Red Bull.

Nelle retrovie si fanno invece notare Romain Grosjean e Lance Stroll, veloci in entrambi i turni. In particolare sono le Racing Point ad aver impressionato positivamente oggi, perché anche Sergio Perez è tra i top ten, mentre Kevin Magnussen ha avuto qualche problema tecnico di troppo perché vi sia completa soddisfazione in Haas. Del resto il caldo di oggi si è fatto sentire sul rendimento sia delle gomme che delle macchine, e spesso si sono aggiunti problemi di traffico a impensierire ulteriormente i piloti in pista.

Bene Kimi Raikkonen, risalito al pomeriggio al contrario di Antonio Giovinazzi che non ha sfruttato bene le gomme soft (scordolate pesanti non gli hanno fatto concludere bene il giro, imitato del resto da Bottas) mentre ci si aspettava qualcosa di più dalle McLaren dopo il 7° tempo di Carlos Sainz al mattino, con Lando Norris molto più indietro rispetto a quanto ci stava abituando. La Renault incalza soprattutto con Nico Hulkenberg 9°, mentre Daniel Ricciardo non ha ripetuto il 10° crono del mattino, e in più vi sono state alcune noie tecniche specie per il tedesco che in ogni caso si confida di risolvere per il sabato.

Potevano sperare in qualcosa di meglio le Toro Rosso dopo alcuni sprazzi di Daniil Kvyat e di Alex Albon, comunque non lontanissimi, mentre in Williams non si è riusciti a far concretizzare al meglio in FP2 le modifiche provate in FP1 da Robert Kubica, che gli avevano permesso di sopravanzare momentaneamente George Russell. In ogni caso, come abbiamo già scritto, per le ultime prove (alle ore 12) e per le qualifiche (alle ore 15) di sabato, le cose potrebbero cambiare parecchio dal punto di vista climatico.