Se ne sta lontano da errori, dalla voglia di strafare, da un primo giro all’assalto per recuperare dalle posizioni arretrate della griglia, Alex Albon. A Spa sbaglia Max Verstappen, la Red Bull che non t’aspetti. Il “deb”, invece, corre una gara solida, opaca finché gira su gomma media, poi più aggressiva su gomma morbida.

Due bei sorpassi, su Ricciardo e su Perez all’ultimo giro, coronano un buon risultato, favorito dal ritiro di Lando Noriss. Promosso, Albon. E sono lodi da parte di Christian Horner, a dire quanto Alex abbia impressionato con l’approccio e i riscontri per tutto il week end e per il passo. In gara ha fatto un lavoro di maturità.

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In griglia di ho detto ‘Penso che la macchina prenderà vita nella seconda metà di gara’. È stato cosi e i sorpassi su Daniel e Sergio all’ultimo giro sono stati incredibili. Passare da 17° a 5° è stato un ottimo inizio”.

ALTRA GARA CON LE SOFT

Il GP del Belgio doveva servire a prendere le misure alla RB15, capire come adattare lo stile di guida per sfruttarne il potenziale. L’esordio è stato certamente positivo, da verificare adesso a Monza e, soprattutto, Singapore, dove Red Bull va per giocarsi la vittoria e il giovane anglo-thailandese dovrà dimostrare di saper correre vicino a Verstappen.

“Sono un po’, non direi deluso, però ho faticato a inizio gara a passare qualsiasi macchina e, su gomme medie, mi sentivo un po’ nella terra di nessuno. Abbiamo fatto la sosta un po’ in anticipo rispetto a quanto avrei voluto e la macchina ha preso vita, da subito l’ho sentita come da poter dire ‘ok, facciamo qualche sorpasso’”.

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Il recupero finale su Perez, competitivo e solido con una Racing Point velocissima è arrivato nel finale, con un bel sorpasso due ruote sull’erba del Kemmel. “Le Racing Point erano velocissime. Con il DRS è stato un po’ un ‘dopo di te’, ‘No, vai tu’. Perez ha iniziato a girare largo in curva 1, abbiamo giocato al gioco del DRS, Sergio voleva il DRS, è stato come una ripartenza dalla Safety Car”.

'VINCI PER ANTHOINE'

Se Albon, in gara, ha corso senza il riferimento ingombrante di Max Verstappen, Pierre Gasly ha portato la Toro Rosso in zona punti, dopo i ritiri di Giovinazzi e Norris, chiudendo alle spalle di Daniil Kvyat.

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Difficile per il pilota francese ripartire dopo l’avvicendamento subito nelle scorse settimane. Difficile vivere i preparativi al GP con, sullo sfondo, la tragedia di Hubert. Per Gasly e Leclerc difficile oltremodo, parte della stessa covata di talenti formatisi nelle serie minori e seguiti dai programmi federali. Credo sia stata la fase di preparazione alla gara con più emozioni che abbia mai vissuto, perché non sei pronto a 23 anni a vivere questi momenti, a perdere uno dei tuoi migliori compagni. Siamo cresciuti insieme sin dai 7 anni sui kart, eravamo compagni di camera e vissuto insieme per 7 anni.

Sono ancora shockato e non realizzo come possa accadere così in fretta. Ho già in programma di incontrare tutti i nostri amici comuni lunedì. Prima della gara ho detto a Charles ‘vinci la gara per Anthoine, per favore’, io Charles e Anthoine abbiamo iniziato a correre tutti nello stesso anno”.

Leclerc ha centrato l’obiettivo, Gasly ha corso con il potenziale a disposizione e raggiunto la top ten, sebbene staccato di 20 secondi da Kvyat, settimo. “Nella seconda parte di gara era difficile tenere dietro gli altri piloti con gomme morbide, ma ho dato tutto. Sapevamo sarebbe stato difficile lottare, ho dato tutto ed è stata una bella gara con battaglie ravvicinate e siamo riusciti a ottenere 2 punti importanti”.