Per adesso non è "emerso" dalle prove bagnate di Monza, ma Valtteri Bottas resta positivo e del resto è il pilota risultato più veloce nel corso dei long run, quelli che servono a preparare la gara. Nelle sue dichiarazioni a fine prove, cerca così di bilanciare ottimismo e realismo: «Pioveva in diversi punti della pista e in momenti diversi, per cui è stato difficile ottenere dati dettagliati sul comportamento della macchina e dei pneumatici. Comunque non è andata male, ho avuto un buon feeling con la monoposto».

Bottas spiega più nel dettaglio: «I giri con carico di carburante sono andati bene e il passo sembrava buono: tutto questo sembra promettente pensando a domenica. Tuttavia c'è ancora molto margine per miglioramenti da qui a quando inizieremo le qualifiche. Dovremo trovare il set-up perfetto per il nostro "pacchetto" e sfruttare le scie nei rettilinei: sarà fondamentale se vogliamo essere in grado di lottare per la pole».

Il capo-ingegnere Andrew Shovlin è ancor più specifico: «Siamo rimasti ai box per gran parte della prima sessione perché non volevamo correre rischi sul bagnato. Nella seconda sessione siamo invece stati un po' in ritardo sulle soft, per cui abbiamo mancato la "finestra" migliore in pista. Ma a parte qualche giro in meno, la giornata è stata buona: eravamo più lontani dalle Ferrari lo scorso weekend, qui ci sembra vada meglio, anche se resta evidente la stessa tendenza a perdere in rettilineo e guadagnare in curva». In effetti le W10 erano molto efficaci alla Parabolica, tanto da guadagnare anche in uscita fino a metà rettilineo.

«È difficile capire esattamente come siamo messi nei long run perché sono stati influenzati da pioggia e traffico, ma i piloti sono contenti del bilanciamento e le gomme sembrano funzionare bene. Le qualifiche restano la nostra fase più difficile, dopo i miglioramenti di Ferrari e Red Bull sul giro singolo, e non ci aspettiamo che domani sia diverso: speriamo lo stesso di riuscire a lottare per la pole, ma non ci aspettiamo sarà facile», conclude Shovlin.