Reduce da una gara a Singapore che ha visto il team subordinarlo al compagno di squadra, Valtteri Bottas si presenta ora sul circuito che proprio l'anno scorso lo vide cedere la posizione di testa a Hamilton per "motivi superiori". Così una delle prime domande, nella consueta conferenza stampa dei piloti al giovedì, verte proprio su questo, evidenziando come su questa pista di Sochi il finlandese abbia un ottimo feeling: prima vittoria nel 2017, pole position nel 2018 e vittoria a portata di mano. Come mai è così veloce su questo tracciato e con quanta fiducia si appresta alla gara?

«Sicuramente ti dà fiducia arrivare a una gara come questa – risponde Bottasdove sai che in precedenza ti è sempre stata favorevole. D'altra parte è sempre un weekend come gli altri, dove parti da zero: di stagione in stagione ogni pista cambia leggermente, ogni macchina è un po' diversa e ogni anno si creano delle condizioni totalmente differenti, per cui si riparte tutte le volte da zero. Però ho una mentalità positiva nell'arrivare qui, perché so che sono stato forte». Ma Bottas sa dire come mai si trovi così a suo agio a Sochi? «Non so il perché: fin dal primo anno ho sempre trovato una buona velocità su questa pista, non ho trovato curve particolarmente problematiche per me e ho subito trovato il passo giusto. Ovviamente ci sono sempre cose che si possono fare meglio quest'anno rispetto all'anno scorso, e spero di farle».

Tuttavia, pur se Valtteri dice di arrivare qui con una buona mentalità, non si può fare a meno di ricordare come il team gli avesse detto di rallentare anche la settimana scorsa, a favore di Hamilton. Cosa si sono detti, dopo la gara? «Innanzitutto questo è successo lo scorso weekend e quindi non ci penso più ora che siamo alla vigilia di un altro weekend di gara. Però, se proprio vogliamo parlarne, non posso approfondire i dettagli ma ne abbiamo discusso all'interno del team martedì, in factory. C'è stata una riunione al riguardo, ma è qualcosa che teniamo riservato. Posso dire che abbiamo delle regole all'interno del team, che sono reciproche e uguali per entrambi i piloti. Spero però che questa situazione non si ripeta».

Guardando invece al prosieguo del campionato, si fa presente a Valtteri che Charles e Max sono dietro di lui a soli 31 punti e si stanno avvicinando: li vede minacciosi per il secondo posto in classifica? «Sicuramente la Ferrari è migliorata parecchio e la Red Bull è molto vicina in ogni weekend. Però dipende anche da ciascun tracciato. Ho comunque ancora un buon vantaggio di punti da amministrare per il resto della stagione, anche se ce ne sono ancora tanti in palio, per cui dobbiamo continuare a concentrarci sulla prestazione, anche a livello di team, e sugli obiettivi a breve termine, a partire da questa gara». E Bottas conclude il discorso: «Alla fine dell'anno vedremo quale sarà la situazione della classifica: adesso non ci sto troppo a pensare, voglio concentrarmi sulle mie prestazioni».

Successivamente, a domande rivolte a tutti i piloti presenti relativamente all'aumento di gare per il 2020 e all'idea di una "minigara" in sostituzione delle qualifiche, Bottas risponde che una gara in più non gli fa una gran differenza ma potrebbe farla per il lavoro dei meccanici, e probabilmente si arriverà a un limite; mentre gli dispiacerebbe perdere le qualifiche tradizionali, perché verrebbe meno una fase di gara in cui si cerca di portare la macchina davvero al limite.