Il sesto titolo mondiale per Lewis Hamilton è di fatto nella natura di questo campionato. Un interrogativo legato al “quando”, l'apposizione del sigillo sul 2019. La sfida più avvincente e stimolante è nel confronto con avversari tornati a una forma tale da chiamare il massimo sforzo.

Il giro di qualifica centrato in Q3 da Lewis è valso una fetta del risultato domenicale e, in quella prestazione, c’è tanto di Hamilton. Come nel ritmo tenuto nel primo stint di gara a Sochi, la necessità di correre sui 3” dalle Ferrari per bilanciare gestione della gomma e gap.

GARA DOPO GARA

L’attuale fase del campionato porta in secondo piano l’obiettivo generale, il titolo in arrivo quando mancano 5 gare e i punti di vantaggio su Bottas sono 73, 107 quelli su Leclerc.

Gestisce il momento per singole tappe, al mondiale “semplicemente provo a non pensarci. Non è che sia difficile, è piuttosto semplice concentrarsi sul compito da svolgere.

Al momento non è facile, onestamente mi concentro sul provare a esprimermi al mio meglio a ogni week end di gara, una gara per volta, assicurarmi di rendere ad alti livelli.

Sterzi a parte: Ora basta definire Charles il “Predestinato”

Quel che è davvero impressionante è vedere quanto stiamo lottando in modo naturale contro le Ferrari, che hanno un gran ritmo; Charles, Valtteri, Seb, Max, Carlos, alcuni degli altri piloti stanno davvero correndo molto bene.

Penso sia una delle migliori stagioni in termini di rendimento dei piloti, di prestazioni puramente di classe, questo vuol dire che tutti sono chiamati ad alzare il proprio livello, me compreso”.

Un livello medio di rendimento elevatissimo, la sfida portata da Charles Leclerc a stupire Lewis per la rapidità con la quale è arrivato a prendersi un posto tra i grandi. Competizione che aumenta il valore del successo: “Mi sto godendo la sfida e, come detto, affronto una gara alla volta. La prossima sarà difficilissima provare a battere di nuovo questi ragazzi, ma non sarà impossibile, come abbiamo visto”.

SUZUKA ESAME DEFINITIVO

Il feudo Mercedes in Russia ha vacillato, quasi conquistato da una Ferrari nella pratica veloce abbastanza per assaltare Sochi e metterci la bandiera del Cavallino. A Suzuka, circuito storicamente ostico per le Rosse, si può guardare con ottimismo nell’attuale stato di forma.

Gran Premio del Giappone più che mai atteso da Hamilton, Suzuka è una pista incredibile, uno dei passaggi più avvincenti dell’anno e oggi lo è più che mai, perché ci sono 3 squadre solide e incredibilmente veloci, che si spingono a vicenda e hanno il potenziale per vincere.

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Non so chi sarà il più veloce a Suzuka, le Ferrari sono al momento dominanti, forse però sarà un circuito che si adatterà di più alla nostra macchina, chi può saperlo. O forse alla Red Bull.

È avvincente correrci, perché è un gran circuito da piloti, uno dei migliori, le vie di fuga sono vera erba e terra e i muri, è il test assoluto quella pista per la macchina e per il pilota”.