Lo spunto in partenza gli è valso un posto tra i grandi nella fotografia in curva 2. La Sochi di Carlos Sainz lo riporta in zona punti, meritata, per una McLaren reduce da una serie di episodi che ne hanno limitato il risultato.

Il potenziale per ottenere molti più punti tra Spa e Singapore era lì in pista, con Norris in Belgio e Sainz a Monza. Errori e affidabilità hanno impedito di involarsi nettamente nel Costruttori, cosa che avviene dopo il GP di Russia, visti i 33 punti di vantaggio su una Renault ricacciata indietro nella partita per il quarto posto.

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“Nessuno dei tre 0 di seguito nella prima metà di campionato era davvero colpa mia, come non lo sono stati i tre consecutivi dopo la pausa estiva. Era solo una questione di correre una gara senza che accadesse nulla, per tornare a essere il migliore degli altri”, spiega Sainz a Motorsportweek.

Cinque gare ancora per prendersi la sesta posizione nel mondiale Piloti, sebbene ci sia un Alex Albon favorito per pacchetto tecnico (52 punti contro i 69 di Gasly e i 66 di Sainz), un piazzamento simbolico ma con un suo significato nella lotta serratissima tra le squadre di seconda fascia.

FILOSOFIA RIPAGATA

Era solo una questione di tempo prima che le cose tornassero a nostro favore, con tutta la pazienza che sto mostrando quest’anno, provando a non perdere la testa con troppi zero, dal contatto con Nico a Singapore al pit-stop di Monza mentre eravamo sesti”, aggiunge Sainz.

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Una corsa solida, con il riferimento fissato sulla Racing Point di Perez, un altro in gran spolvero a Sochi e da tre gare a punti: “E’ stata una piacevole sorpresa vedere che abbiamo tenuto la sesta posizione. Eravamo 3-4 decimi più veloci di Racing Point in qualifica, in gara avevano il nostro stesso ritmo, forse un po’ più veloci.

Per tutto il week end abbiamo avuto un ottimo passo e siamo stati i migliori degli altri, penso sia stato il massimo che possiamo ottenere”.