Nuovi team in Formula 1? Calma. La FOM esprime una posizione ufficiale sul tema, dopo che Ross Brawn, lo scorso agosto, era intervenuto per spiegare come, l’orizzonte del 2021, fosse da escludere per l’ammissione di scuderie debuttanti.

Far coincidere l’esordio di una nuova fase tecnica e sportiva con l’accesso in griglia di nuovi iscritti non è una buona idea: prima di stabilizzi quanto entrerà in gioco nel 2021, poi si valuteranno eventuali, solide, candidature. Così Brawn.

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Alle indiscrezioni di una squadra asiatica in arrivo, nel week end di Sochi ha manifestato un possibile interesse anche Boris Rotenberg, che attraverso SMP Racing supporta piloti russi in altre categorie, dalla Formula 4 all’Endurance, dai kart al GT.

Nulla di concreto, così il presidente Jean Todt, a Singapore, battezzava i rumours di possibili new entry.

INTERESSE NON DISCUSSIONI SERIE

E sul progetto di Campos Racing e MIM? Una manifestazione resa pubblica, con tanto di convergenza da parte di Chase Carey e Ross Brawn sulla validità di un team spagnolo per accrescere l’interesse in Spagna verso la Formula 1.

Dalla FOM, tuttavia, la frenata sui tempi e l’eventuale processo di apertura a nuovi team è decisa: “Facendo seguito alle divulgazioni negli ultimi giorni, da parte di diverse entità che hanno indicato l’ambizione a partecipare al mondiale di Formula dal 2021, sebbene la Formula 1 apprezzi il loro interesse, possiamo confermare che non esistono serie discussioni con alcuna compagnia né persone circa l’ammissione di un nuovo team”.

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Più volte, Jean Todt ha prospettato un quadro futuro di una Formula 1 con 11 o 12 squadre in griglia, tuttavia, ha specificato: “Al momento la cosa positiva è che abbiamo 10 forti team, per certi versi dà un buon valore a ciascuno di essi, il che è importante. Investono ma hanno tra le mani un a risorsa importante.

PROGETTI IN STILE HAAS

Si tratta di fare valutazioni circa l'opportunità, al momento non vediamo alcuna candidatura del livello della Haas, ad esempio, che era al tempo un nuovo team”.

L’orizzonte del 2021 è quindi da escludersi, stando alle posizioni di FIA e F1, per un ampliamento delle squadre in griglia di partenza. Una buona fetta dello sviluppo di progetti concreti, solidi – per dirla con l’espressione di Todt – dopo il 2021 passerà anche dalle decisioni che matureranno sui regolamenti in materia di condivisione di componenti tra squadre avversarie.

Il modello Haas che ha permesso un esordio su livelli prestazionali dignitosi grazie alla collaborazione con la Ferrari. Un modello, delle “Listed parts” - appendice regolamentare che elenca tutti i componenti necessariamente da realizzare in prima persona (o esternalizzare, purché non a un team iscritto al campionato), eccetto i quali è possibile utilizzare una fornitura da parte di altri concorrenti – avversato da Renault, ad esempio, mentre secondo Ross Brawn andrà mantenuto in futuro e ricalibrato.

Quale sarà la via che imboccherà la Formula 1 dopo il 2020 sarà noto entro fine mese.