Alla conferenza stampa con i piloti del giovedì di Suzuka, presente tra gli altri anche Max Verstappen, nel ruolo di rappresentante di un costruttore nazionale giapponese visto che la sua RB15 utilizza il motore Honda. Ed è proprio su questo aspetto che puntano le prime domande al pilota olandese. In particolare, visto appunto che si tratta della gara di casa per il suo motorista, è stato più impegnativo prepararla?

«Sì, lo è stato – risponde Maxfin da martedì, quando per tutto il giorno ho potuto guidare le prime macchine F1 della Honda. È stata una gran bella cosa, devo dire. Però immagino sia più che normale partire un po' in anticipo in questo weekend, con i vari impegni». Come è stata questa macchina, con la quale la Honda vinse il GP del Messico nel 1965, con Richie Ginther? «All’inizio non mi trovavo tanto bene, nell’abitacolo. Però è stata una grandissima emozione, guidarla. Chiaramente non ho potuto spingere al massimo, ma è stata comunque una bella esperienza».

Passando a guardare avanti, a questo weekend, cosa possiamo aspettarci da Verstappen e dalla Red Bull? È andato sempre sul podio negli ultimi tre anni a Suzuka: un quarto podio sarebbe realisticamente possibile? «È senz'altro il mio obiettivo, però vedremo un po' come andrà il weekend, anche a livello meteorologico. Ma cercheremo comunque di fare il nostro meglio per ottenere un buon risultato». Parlando appunto della situazione climatica, si prevede l'arrivo di un tifone, soprattutto verso sabato. Dal punto di vista dei piloti, quanta pioggia può rendere insicuro o impossibile girare? «Io sono pronto con il mio motoscafo», è la risposta sarcastica di Verstappen.

Ma quando gli viene chiesto se si aspetta che i piloti vengano consultati in merito, si fa più serio: «Mah, penso di sì. Credo che però sarà molto chiaro se sarà possibile o no girare. Da quanto sembra al momento, non pare molto probabile che riusciremo a girare sabato, mentre domenica sembra che tutto andrà a posto. Vedremo…». In caso di qualifiche posticipate alla domenica, cambierà approccio? «Ci sarà più tempo libero al sabato, ma dovremo svegliarci un pochino prima la domenica. È già stato fatto in precedenza: da parte mia l'ho provato una volta, se non sbaglio nel 2015 ad Austin. Le cose andranno come devono, non sarò condizionato più di tanto. Se vorrete giocare con me a pipa, sabato, e siete pronti a perdere… io sarò lì che vi aspetto».

Infine, a Verstappen viene detto che dopo la gara di Sochi sembrava deluso o addirittura rassegnato… «Non ero proprio deluso – risponde Maxperò sicuramente non ero nemmeno molto contento. Ma credo che sia abbastanza normale, perché per me si è trattato di una gara piuttosto noiosa. Sei sempre più felice quando vinci, o almeno quando vivi una gara emozionante che ti permette di salire sul podio. Magari le ultime gare non sono state le migliori per noi, ma sono convinto che potremo fare meglio e stiamo lavorando sodo per fare in modo che ciò si verifichi. Comunque credo che sarebbe stato sbagliato se dopo la gara di Sochi fossi stato contentissimo di essere andato così lento. Stiamo spingendo tanto in ottica futura, ma non penso troppo a cosa potrà accadere da qui ai prossimi mesi: io cerco di fare del mio meglio, come sempre, e lo stesso sta cercando di fare il team. Vedremo come andranno le cose».