Una domenica che, per la Ferrari, poteva essere da incorniciare, sfuma nel giro di pochi metri. Lo scatto imperfetto delle due SF90 ha fatto sì che Maranello raccogliesse meno del previsto, in gara, dopo una qualifica perfetta.

Seb ha limitato i danni, finendo secondo, ma peggio è andata a Leclerc, sesto sotto la bandiera a scacchi. Come quella del tedesco, anche la partenza del monegasco non è stata irreprensibile, ma l’errore più grave è avvenuto in curva 2. La SF90 è andata in sovrasterzo, centrando la fiancata della RB di Verstappen e mandandola nella ghiaia. Leclerc, con l’ala danneggiata, è rientrato ai box, dovendo reimpostare tutta la sua gara su una rimonta dalle retrovie.

"Mi sono divertito ma il sesto posto non è quello che volevamo e che meritava la squadra - Ha raccontato Leclerc - Ma dopo l'incidente alla curva 2 non c'era la possibilità di fare molto di più, peccato"

Al momento in cui scriviamo, i giudici ancora non si sono pronunciati sull’incidente. Da un primo momento hanno lasciato correre, salvo poi mettere l’evento sotto investigazione, richiamando i piloti in direzione gara a fine corsa.

"Ho vissuto la situazione da dentro - Espone la sua versione dei fatti Charles - Non e' stato niente di speciale. Ero all'interno, le due macchine davanti anche, ho preso tanto sottosterzo e ci siamo toccati”.

Risultato sotto le aspettative da archiviare il prima possibile, ma Leclerc preferisce guardare avanti. La SF90 è competitiva, sul giro secco, ovunque, ma manca ancora un po’ di passo per fare lo step successivo. E tra le cose da migliorare, Charles inserisce anche se stesso: "Negli ultimi cinque weekend abbiamo trovato la performance in qualifica che a inizio anno non c'era - Conclude - Ma in gara c'è ancora un po' di lavoro da fare e la cosa vale anche per me. Devo migliorare come pilota”.

Aggiornamento

In seguito all'incidente tra Leclerc e Verstappen, citato nell'articolo, avvenuto subito dopo la partnenza in curva 2, i giudici hanno deciso di penalizzare Leclerc con 15 secondi da aggiungere al tempo finale: 5 per il contatto, 10 perché la Ferrari non ha richiamato subito il pilota e l'ha lasciato in pista con la vettura danneggiata. In virtù della penalità, Leclerc scende dal sesto al settimo posto.