Alla vigilia della gara che potrebbe già incoronarlo campione mondiale F1 per la sesta volta (per quanto sia più facile che questo accada ad Austin) Lewis Hamilton è stato fra gli altri al banco dei piloti nella tradizionale conferenza stampa del giovedì. Inizialmente le domande vertono sulla preparazione al weekend di gara e su un… incontro di boxe! «Sì, sono stato invitato ieri con Kimi a questo evento, c'è stata una grandissima partecipazione di pubblico», spiega Lewis in merito a un'esibizione sul ring con Julio Cesar Chavez, con qualche "scambio" coi guantoni più che soft. E racconta: «È pazzesco, perché io avevo iniziato a praticare la boxe quando avevo 8 anni, ma diciamo che non ero particolarmente portato. È stato comunque un onore per me salire sul ring con una leggenda di quel calibro. Mi ha dato qualche indicazione e mi ha detto che è stato contento e che ho la mano pesante».

Sulla sfida che invece lo attende nei prossimi giorni, Hamilton risponde anche a chi gli fa notare che gli manca la pole position da sei gare«Non penso che questo cambi le cose più di tanto. Arriviamo a questo weekend sapendo che la Ferrari è più veloce, soprattutto in rettilineo, e qui i rettilinei sono una parte importante del circuito. Per cui non so quando conquisteremo un'altra pole… A meno che non arrivi a piovere, e allora cambierebbe tutto». Al momento però le previsioni danno qualche possibilità di pioggia giusto per la seconda sessione del venerdì. «Però, come si è dimostrato nelle ultime gare – prosegue Lewisla qualifica non è così fondamentale. L'importante è avere un passo veloce in gara».

«In passato questa è stata una pista favorevole a Red Bull e Ferrari, ma noi abbiamo migliorato parecchio la nostra comprensione della macchina e come sfruttarla, quindi magari avremo più opportunità», spiega meglio Hamilton. Al quale si fa quindi presente, parlando appunto della gara di domenica, che potrebbe conquistare il suo 6° titolo mondiale se arrivasse a raccogliere 14 punti più di Bottas. Al riguardo però Lewis si dimostra piuttosto scettico: «Mah, non ricordo se ho mai battuto Valtteri di 14 punti nel corso di questa stagione. Se è successo, è stato forse in una gara al massimo (in Ungheria, dove Hamilton vinse mentre Bottas arrivò 8° per via dell'ala danneggiata a inizio gara, ndr). Quindi immagino che possa essere difficile che succeda: Valtteri è stato forte nel corso di tutta la stagione, ha anche vinto l'ultima gara, quindi mi aspetto che sia molto forte anche questa volta».

Altre domande dalla platea sono andate a parare sulle "esternazioni" di Hamilton sui social, in particolare Instagram, in merito alla sua preoccupazione sul futuro del pianeta. In questo senso (condensando le varie risposte) Lewis ha risposto che si è sentito di usare la sua posizione per sensibilizzare chi lo segue su questo problema, in merito al quale si è dichiarato «più consapevole: credo che sia un periodo spaventoso per tutti, mentre i governi parlano tanto ma non sembra riescano a trovare soluzioni». Ha fra l'altro ammesso che come tutti ha pure lui i suoi alti e bassi, che non si fa condizionare da certe reazioni non sempre positive («Non perdo troppo tempo a leggere i commenti»), che sta "elettrificando" il suo parco macchine, che occorre ricordare che l'attuale F1 consuma un terzo di carburante rispetto al passato, e infine che a colpirlo in questo senso è stato in particolare un documentario, che l'ha ispirato a "fare qualcosa di più". Ma che non per questo passerà a correre in Formula E: «Mi sento positivo alla vigilia di questa gara perché torno a fare quello che amo, e sono totalmente concentrato sulla gara. Ma è importante essere aperti anche a quello che accade all'esterno».