Max Verstappen è stato il dominatore assoluto del weekend brasiliano. Pole sabato e vittoria con una condotta di gara sempre all’attacco, rispondendo colpo su colpo, con sorpassi da antologia, agli assalti di Hamilton. L’ultimo, quello decisivo, dopo la safety car, fatto con una rabbia tale da sverniciare letteralmente il sei volte Campione del Mondo in pieno rettilineo.

"È una sensazione incredibile - Ha commentato - Vincere oggi è stato un grande lavoro di squadra. È stata una gara folle con molta azione e sorpassi, ma per fortuna abbiamo sempre avuto il ritmo per contrattaccare e superare la Mercedes”.

Fa bene Max a dividere il merito con la squadra, perché il lavoro del muretto è stato esemplare. A ogni tentativo di undercut di Hamilton, i meccanici Red Bull hanno risposto prontamente, marcando strettissimo l’inglese e mettendo la RB15 #33 nelle condizioni migliori per conservare il vantaggio in pista

“Non è stato facile - Ha continuato Max - ma il team ha fatto tutte le chiamate giuste, soprattutto alla fine, con il pit per montare le gomme morbide durante la Safety Car, decisivo per la vittoria di oggi. Sono stati perfetti”.

Quest’anno non c’è stato Ocon a negare a Verstappen il primo gradino del podio. Lo champagne ha il sapore del risarcimento: “È certamente una grande vittoria, se ripenso all’anno scorso, ma lo è anche e soprattuto per come tutti insieme abbiamo affrontato le situazioni difficili che si sono presentate durante i 71 giri del GP”.

Per la Red Bull e per la Honda, è stato un GP trionfale. Il team di Horner ha sfiorato la doppietta, con un grandissimo Albon che ha visto sfumare il podio, nelle battute finali, perché speronato da Hamilton. A rendere felice il Costruttore giapponese c’è la Toro Rosso di Gasly, segno che il V6 del Sol Levante non ha più complessi di inferiorità rispetto alla concorrenza: “Oggi e tutto il weekend - Ha concluso Verstappen - La macchina e la Power Unit Honda hanno funzionato alla grande, abbiamo fatto un grosso passo in avanti quindi grazie a tutti. È un vero peccato che Alex non sia potuto salire sul podio con me perché sarebbe stato un risultato incredibile, ma è bello che Pierre sia qui per la Toro Rosso e la Honda".