Abu Dhabi favorisce il tema, non fosse altro per assenza di posta in palio, al di là della vittoria parziale, di una pole, di un risultato di secondo piano che diventa centrale per chi, nel secondo piano della griglia, punta a essere il migliore.

Tema: futuro. E Sebastian Vettel non si sottrae al racconto di come, Yas Marina, valga chilometri utili per iniziare a lavorare in prospettiva, a un 2020 che, del presente, di quanto avvenuto a Interlagos, non dovrà ripresentare nulla.

I piloti e Mattia Binotto hanno analizzato l’episodio centrale della corsa Ferrari in Brasile, una duplice eliminazione autoinflitta sulla quale non ha mancato di far sentire la propria voce John Elkann. Analisi e confronto tutti interni, diversissima la comunicazione rispetto, ad esempio, a quanto avvenne a Sochi, in uno scenario comunque diverso nel suo svolgimento. 

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Ecco, ad Abu Dhabi sarà interessante leggere quale sarà la postura in pista, dovessero di nuovo correre per la posizione, Vettel e Leclerc. Si corre su una pista storicamente Mercedes, dai sorpassi difficili pertanto con un alto valore specifico della pole: “Vogliamo terminare questa stagione in crescendo anche se sappiamo che i nostri rivali sono molto forti. Mi aspetto una gara divertente”, dice Seb. Sarà sul passo gara che la SF90 dovrà produrre una significativa crescita per provare a portare a casa il massimo risultato, a Yas Marina e più in generale sul progetto 2020.

Libere 1 anticipo di test

Il week end di gara quasi appare come una parentesi in una fase di preparazione e analisi già di elementi da nuova stagione, come le gomme. “Quella di Abi Dhabi da un lato è l’ultima gara della stagione 2019, ma dall’altro costituisce per molti aspetti anche l’inizio del campionato 2020, dal momento che molti team testeranno alcune parti in prospettiva dell’anno prossimo anche nelle prove libere del venerdì.

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Martedì e mercoledì prossimi, poi, ci sarà la tradizionale sessione di test che ci permetterà di lavorare tanto sulle gomme della stagione ventura che su quelle 2021.

I collaudi in chiave futura dei team al venerdì e al sabato mattina avvengono perché le temperature nella prima e nella terza sessione di prove libere sono estremamente alte se messe a confronto con quelle che troveremo in qualifica. Tutto ciò rende quel tempo pista poco significativo per la ricerca del set-up e della configurazione ideale da adottare in gara, tanto vale dunque sfruttarle per un programma diverso”.

Leclerc, è già saudade da Gran Premio

Una Formula 1 che si spinge fino a dicembre e accorcia a un paio di mesi e poco più l’astinenza da pista, prima di tornare in azione a Barcellona e riaprire la giostra. “Abu Dhabi è l’ultimo Gran Premio della stagione. Credo che gran parte del paddock stia già guardando alle vacanze che inizieranno domenica sera.

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Dal mio punto di vista, invece, non posso che dirmi un po’ triste al solo pensiero che per qualche mese non sarò più seduto in macchina con l’adrenalina di un weekend di gara”, racconta Leclerc. Il break natalizio darà ai piloti un po' di relax totale, 15 giorni prima di riprendere le attività di preparazione fisica a gennaio e il lavoro al simulatore.

L'obiettivo di Charles su Yas Marina: godersi il finale di una stagione valsa la consacrazione tra i grandi. “Di solito in questa corsa tutti spingono al massimo, perché la maggior parte dei piloti non ha più nulla da perdere.

Anche per questo le gare sono spesso interessanti e io non vedo l’ora di godermi quest’ultima apparizione stagionale con la Scuderia Ferrari”.