Capitolo chiuso, anche nei panni di “ambasciatore” di McLaren Racing. Tra Fernando Alonso e il team di Woking si conclude la collaborazione avviata a inizio 2019, poco dopo il ritiro dalla Formula 1.

Legami con la squadra che hanno permesso ad Alonso di tornare al volante di una monoposto nei test successivi al Gran Premio del Bahrain, verificando le prestazioni della MCL34. Non sono mancate le apparizioni al box, da uomo immagine, sin dai test invernali di Barcellona quando venne annunciata la permanenza di Fernando all'interno della famiglia McLaren, per arrivare, da ultimo, al Gran Premio di Abu Dhabi.

L'onta della Indy 500 

In mezzo, anche la disastrosa parentesi della Indy 500, impegno non preparato adeguatamente da McLaren e conclusosi nella mancata qualificazione alla 500 Miglia.

Indianapolis è l’appuntamento sportivo principale del 2020 di Alonso, andrà a caccia della vittoria e, per riuscire nell’impresa, avrà bisogno del miglior materiale possibile, leggi: team.

Le indicazioni più recenti, oltre il semplice rumour e con il supporto delle parole di Michael Andretti, lo vorrebbero vicino a un accordo con Andretti Autosport, team al quale McLaren legò la propria immagine nel 2017, in occasione della prima volta di Alonso a Indianapolis.

Un accordo esclusivamente per correre a Indianapolis, spiegava Michael Andretti nelle scorse settimane, escludendo impegni ulteriori in gara, prima dell'evento sull'ovale.

Sterzi a parte: Guai ai vintage? No, per fortuna c'è Sainz Senior!