Sul piano industriale ha chiuso un 2019 al galoppo, per nuovi prodotti lanciati e volumi di vendita, alla fatidica soglia delle 10 mila unità. Prestazioni vincenti che la Ferrari dovrà replicare in Formula 1, in un campionato sì di transizione ma non privo di grandi investimenti per provare a vincere il titolo.

Tutt’altro, come ha chiarito l’a.d. Louis Camilleri nel corso della presentazione dei risultati finanziari 2019 agli investitori internazionali. L’impegno di risorse è notevole, un’anticipazione dei lavori di espansione delle strutture a Maranello si è avuta lo scorso dicembre, nel corso del pranzo di Natale con i media. Un ampliamento destinato al reparto corse e alla produzione industriale, per incrementare l’autonomia dai fornitori esterni.

Spese superiori per sfide parallele

“Quest’anno si rivelerà piuttosto critico in termini di Formula 1. La nostra ambizione resta, come sempre, quella di provare a vincere. Perciò continueremo a investire nelle nostre infrastrutture, risorse e creatività tecnologica durante lo sviluppo della macchina 2020 nell’arco della stagione.

Inoltre, come sapete, i nuovi regolamenti tecnici che entreranno in vigore nel 2021 richiederanno risorse aggiuntive e spese già quest’anno”, ha commentato Camilleri.

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Prospettive finanziarie da illustrare agli investitori, per capire la direzione dei conti, in quello che Camilleri ha definito un 2020 di consolidamento, relativamente all’intera attività Ferrari.

“Noterete che abbiamo anticipato un incremento delle spese in conto capitale quest’anno, ciò riflette in parte una variazione delle tempistiche tra 2019 e 2020.

L’infrastruttura della Formula 1, come detto, ma anche l’acquisto di terreni contigui ai nostri impianti a Maranello e questo ci darà la flessibilità necessaria per mantenere il nostro vantaggio competitivo nell’arco del lungo periodo, potendo adottare nuove tecnologie prodotte internamente piuttosto che affidarci pesantemente su fornitori terzi”.

Garantito lo sviluppo 2020

La determinazione a correre per il titolo nel 2020 è alta, Camilleri scarta la “tentazione” di fissare una scadenza o uno scenario oltre il quale indirizzare tutti gli sforzi sul 2021.

Inevitabilmente esisterà tale trasferimento di risorse, dopo un avvio dello sviluppo in parallelo tra monoposto 2020 e 2021. “Non molliamo mai, la nostra ambizione è quella di vincere, perciò non credo alzeremo il piede dal pedale in termini di Formula 1 nel 2020 e oltre”, la replica alla domanda su una revisione delle risorse destinate al campionato alle porte, nel caso in cui la sfida per il titolo fosse fuori portata.

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