In una stagione di ordinaria Formula 1, gli aggiornamenti alle monoposto – per le squadre di vertice – si sarebbero susseguiti con regolarità dopo l’esordio australiano. La politica di aggiornamenti continui e quella di grandi pacchetti di sviluppo, solitamente introdotti a Barcellona, debutto europeo del mondiale.

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Il coronavirus e lo stop relativo al campionato ha cambiato il punto d’osservazione. E se le squadre con minori risorse procedono caute su spese in ricerca e sviluppo vista l’incertezza del quadro finanziario, per i grandi team i programmi di sviluppo sono andati avanti senza sosta per tutto l’inverno.

James Allison fa luce sul lavoro Mercedes e anticipa l’introduzione di aggiornamenti tecnici sulla W11, novità assenti durante i test di Barcellona - dove pure non sono rimasti fermi i tecnici, già con una monoposto avanzatissima in alcune soluzioni, specie di sospensione posteriore -. “Non abbiamo ancora corso una singola gara ma è trascorso molto tempo da quando abbiamo presentato questa macchina.

Se pensate che la macchina lanciata e destinata all’Australia è stata congelata all’incirca a Natale, c’è stato tutto gennaio, tutto febbraio, marzo, per renderla più veloce in galleria del vento e nei dipartimenti progettazione.

Abbiamo molte idee su come renderla più veloce e tante erano pronte, già nella fase dell’ufficio progettazione, prima che arrivasse la chiusura imposta 9 settimane fa”, spiega il direttore tecnico.

Novità da introdurre, da verificare nell’incremento di prestazione e la correlazione dei dati con quanto rilevato in fabbrica con le simulazioni. Un processo di analisi sempre critico, riuscire a valutare esattamente l’apporto di ciascun nuovo componente e scartare le novità che non dovessero rispondere alle aspettative.

Ritmi serrati 

La novità del campionato alle porte sarà nei tempi strettissimi con i quali si susseguiranno i gran premi, ritmi ai quali le squadre di vertice, per capacità di simulazione e sviluppo – quindi di spesa – sapranno star dietro, tanto più con le finestre individuate sul congelamento dello sviluppo in chiave 2021. “La sfida adesso è far sì che un quarto di stagione nello sviluppo possa passare dai tavoli da disegno sulla monoposto il più in fretta possibile. Avremo un pezzo di questo sviluppo nella prima gara in Austria e il prosieguo della stagione vedrà uno sviluppo il più rapido possibile nell’introduzione in macchina”.

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