Un occhio alle previsioni meteo, perché la partenza della Formula 1 in Austria potrebbe essere condizionata dalla pioggia a inizio fine settimana. Un occhio alle previsioni perché il gran caldo giocò una fetta importante lo scorso anno e premiò Max Verstappen e Red Bull.

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A Spielberg vanno da primi inseguitori di una Mercedes che, storicamente, ha sofferto il ‘Ring nel recente passato, tra temperature di esercizio della power unit e gestione gomme. Si annuncia un’altra storia nel week end che sarà, perché il progetto W11 non solo ha introdotto soluzioni rivoluzionarie tra sospensione posteriore e DAS, ma ha curato i limiti di raffreddamento della power unit. Così, restano i favoriti.

Da outsider di lusso, Verstappen cerca una replica del 2019. L’avvio di stagione mette sul piatto 5 Gran Premi buoni per sfidare alla pari Mercedes, al netto di impressioni invernali che dissero allora di una W11 – specialmente sul passo gara – piuttosto davanti a tutti.

Non siamo i favoriti 

L’idea di firmare un inizio subito vincente in casa, pole e vittoria con la chance di ripetersi 7 giorni dopo, Max la baratterebbe volentieri: “Preferirei vincere il campionato. Non penso davvero a un hat-trick, la cosa più importante per me è avere una macchina competitiva e rendere al mio meglio.

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Non mi sono mai considerato il favorito perché in realtà quando guardi la pista non è nemmeno la migliore per noi, però lo scorso anno fece molto caldo. Fummo davvero bravi a raffreddare il motore, non mi aspetto una vittoria facile, penso che Mercedes sarà ancora molto forte. Chissà poi la Ferrari dove sarà, quindi no, sarà davvero una dura lotta per la vittoria”.

Ricordi di RB16

Il rischio pioggia sulle giornate da giovedì a sabato - asciutto e 24° C nell'aria, domenica, dalle prime indicazioni meteo - difficilmente andrà a rallentare un programma che per tutte le squadre sarà all’insegna di una necessaria, frenetica, attività. Fermi al box sono rimasti a lungo, Verstappen anche in occasione del filming day di Silverstone, condotto da Albon. “E’ passato così tanto tempo da quando ho guidato la RB16, allora era sembrata essere buona ma c’è sempre spazio per migliorare, voglio fare sempre meglio. La squadra ha lavorato davvero duramente nel preparare la gara e ci saranno sviluppi, li avranno però tutti e non è chiaro dove si trova ognuno al momento. Le condizioni meteo in Austria possono anche cambiare in fretta e questo avrà un ruolo nei risultati”.

Pronti a chiudere il gap

Il percorso del mondiale, serrato com’è e per le difficili condizioni meteo, di gran caldo, nelle quali si andrà a correre, si presta a imboscate lungo la via. La regolarità di rendimento e la rapidità nel mostrarsi in forma saranno fattori cruciali per chi pensa in chiave mondiale: Spero davvero che sia l’anno per lottare per il campionato, di certo faremo tutto il possibile. Mercedes resta la squadra da battere e sarà difficile riuscirci, sono il team che domina da così tanto tempo.

Noi come squadra abbiamo imparato parecchio nell’ultimo anno e credo siamo più forti. Abbiamo delle buone gare in arrivo quest’anno, proverò a chiudere quel divario che c’è e spero renderemo loro la vita difficile.

Honda ha lavorato sodo in inverno e tutto è sembrato essere molto solido nei test, la velocità di punta è sembrata essere discreta, sono molto felice del lavoro che è stato fatto. Honda è molto motivata e vuole lottare per il titolo quanto noi”.