Una McLaren che affronta il Gp di Stiria sull'onda positiva del recente Gp d'Austria, sulla stessa pista che domenica scorsa ha visto Lando Norris chiudere sul podio per la prima volta in carriera. Ma non è un fine settimana iniziato nel migliore dei modi per il team di Woking: non tanto per i risultati delle prove libere (nelle Fp2 quinto tempo per Sainz ed ottavo per Norris), quanto per la penalità di tre posizioni in griglia rimediata dall'inglese nelle Fp1 per aver superato due vetture con le bandiera gialle.  
 

Norris riconosce l'errore

Norris però non recrimina, anzi fa mea culpa riconoscendo la svista: "È stato un mio errore, io stavo spingendo mentre gli altrri due erano o nell'outlap o in un giro di raffreddamento. Io ho rallentato per la bandiera gialla, come si dovrebbe fare, ma poi ho proseguito nel sorpasso. Si è trattato di un mio errore, un po’ stupido anche se  non c’è stato alcun rischio, loro due erano in un giro lento, io in un giro veloce. Ho alzato il piede, ma ho preso slancio e li ho superati”. Neanche il pomeriggio è stato semplice, a causa di un fastidioso mal di schiena che lo ha frenato: “Ho faticato un po’ a livello fisico, e ciò mi ha reso la giornata molto più difficile, ed ho pensato di limitarmi per cercare di essere in forma per domani e domenica. Non è stato così facile come la settimana scorsa. Credo di essere un po’ indietro per quanto riguarda i giri completati e tutto il resto. Penso però che il ritmo sia buono".
 
 

Sainz vede passi avanti

Buone notizie sul fronte Sainz per la McLaren: “Sono contento che da fuori sembra che le cose siano andate meglio, anche dal mio punto di vista ci sono stati miglioramenti, ma le condizioni possono cambiare. Abbiamo provato diversi assetti sperimentali sulla vettura. Alcuni hanno funzionato e altri meno. L’importante è essere riusciti a mettere a segno un giro ben fatto in una Fp2 che può rivelarsi cruciale per il resto del fine settimana visto il rischio meteo e credo che questo pensiero fosse nella mente di tutti, soprattutto di Checo Perez vedendo il tempo che ha fatto. Onestamente non siamo lontani dal massimo che può offrire la nostra vettura e siamo a mezzo secondo dalla Racing Point, che sono veramente forti. Mi piacerebbe scoprire chi ha spinto e chi no oggi”.