Quale sarà il calendario che la Formula 1 proverà a mettere in pista nel 2021? A sentire le dichiarazioni del promoter del GP d’Australia, tra poche settimane si avrà una prima idea, la bozza stilata con l’intenzione di tornare a una “normalità” di sport globale, non più limitato dal coronavirus a gareggiare entro i confini continentali o poco oltre, Sochi e Istanbul gli esempi. Intenzioni da verificare con l’evoluzione passo passo di una pandemia che proprio in Europa vede svilupparsi oggi una nuova ondata di contagi e con la quale uno sport globale deve provare a convivere.

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Si ripartirà da Melbourne, GP d’Australia, il cui posizionamento in calendario, apertura del mondiale, non è barattabile. Lo conferma Andrew Westacott, a.d. della società organizzatrice l’evento con un accordo fino al 2025 sottoscritto con Liberty Media: “Melbourne ospiterà nuovamente l’apertura stagionale della Formula 1 nella consueta collocazione in marzo, che rappresenterà un importante pezzo del recupero dei principali sport e dell’industria degli eventi nello Stato di Victoria”.

Viaggiare nel mondo con la bolla

La novità della Formula 1 al tempo del Covid-19 è stata la creazione di una “bolla” di stretto controllo del rischio di contagi, lo svolgimento di Gran Premi a porte chiuse per ampia parte della stagione e la rinuncia a trasferte intercontinentali.

Proverà a tornare alla normalità di GP a porte aperte, una condizione irrinunciabile per molti promoters, affinché sia garantita la sostenibilità finanziaria dell’evento – e dei diritti pagati dagli organizzatori ne ha un disperato bisogno la Formula 1, in un 2020 che si è retto sostanzialmente sui diritti televisivi –. Per le trasferte asiatiche e quella australiana, serviranno tempistiche con una programmazione anticipata, in virtù dell’invio del materiale in largo anticipo sulla data dell'evento. Aspetti difficili da gestire, in una fase di convivenza con il virus Sars-CoV-2.

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Ai circuiti cittadini, poi, serviranno i "tempi tecnici" necessari ad approntare i circuiti e, ancora, la garanzia del poter accogliere il pubblico sulle tribune.

Calendario 2021 con 22 GP

Secondo i rumours, la bozza di calendario potrebbe andare non solo a confermare il numero di GP originariamente pensati per il 2020, 22 GP come mai prima nella storia del mondiale di F1. Potrebbe spingersi a 23 GP, un numero che inevitabilmente apre a un accorciamento di alcuni week end di gara da 3 a 2 giornate, come avverrà ad esempio a Imola, GP dell’Emilia Romagna subito dopo il week end di Portimao.

É destinato a uscire di scena il GP del Brasile, con Interlagos senza contratto e Rio de Janeiro senza circuito, dove si dovrebbe correre dal 2022. In Spagna, uno degli appuntamenti il cui rinnovo di contratto era limitato a un solo anno, difficilmente si rinuncerà a ospitare la F1 proprio nell’anno in cui Sainz sarà al volante della Ferrari e Alonso tornerà in griglia con Alpine.

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Sullo sfondo, poi, c’è una new entry dell’Arabia Saudita che potrebbe esordire già nel 2021, debutto che faranno il GP del Vietnam e la rientrante Olanda, dove il promoter ha sottolineato come a Zandvoort ospiteranno l’evento a condizione che sia normalmente aperto al pubblico.