La storia del “che bello sudare le vittorie” vale fintanto che resta una condizione sporadica, perché dominare gare e campionati resta pur sempre un bel vincere. Toto Wolff guarda alla “sfida” portata da Red Bull al Nurburgring, nulla che in realtà possa delinearsi con i tratti di una gara incerta e decisa da un sorpasso o un episodio chiave. Guarda al Nurburgring per augurarsi l’arrivo di una sfida vera alla supremazia Mercedes.

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Si ripete annualmente: Red Bull in crescendo durante la stagione, Mercedes a mandare in soffitta gli sviluppi con largo anticipo per programmare la stagione successiva. Siamo quasi al “ritenta sarai più fortunato”, mentre a Brackley e Brixworth, spesso, trovano il dettaglio in più che rilancia il vantaggio.

La sfida de "il prossimo anno"

“Credo serva restare umili, ovviamente proviamo a goderci il successo che abbiamo avuto e che speriamo di avere in futuro. Quel che ho realizzato, ancora una volta al Nurburgring, è che amiamo la competizione e quando vediamo arrivare una Red Bull avvicinarsi, io mi godo un risultato positivo molto di più rispetto a un week end nel quale siamo senza avversari.

Penso che più a lungo i regolamenti restano stabili, maggiori sono le squadre che riescono a recuperare, perché ovviamente la curva di sviluppo dei leader si appiattisce mentre gli altri mantengono una ripida curva in ascesa. Questo non sembra essere capito tra chi fa le regole, che cambiano ogni 2-3 anni.

È chiaro che con regolamenti stabili il prossimo anno Red Bull sarà più vicina, li aspettiamo e abbiamo bisogno della sfida”, racconta Wolff.

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Se la sfida arriva dall’esterno, ben venga. Di rivivere, però, una lotta intestina come al tempo di Hamilton contro Rosberg, non c’è nessuna voglia. Di un Max Verstappen accostato a Mercedes non vede attualmente margini di praticabilità, Wolff. Checché dicano le clausole per liberarsi da Red Bull se i risultati dovessero continuare a essere al di sotto dell’obiettivo.

Verstappen sta bene in Red Bull

Il presente procede bene con l’assetto che ha, in futuro la linea verde è pronta. “Valtteri fa un gran lavoro e Lewis pure, entrambi sono ai loro massimi livelli di prestazione. Poi abbiamo i giovani che stanno arrivando e sono con noi da molti anni (il nome di George Russell è sottinteso; ndr) e potrebbero essere il futuro per noi, è a questo che guardiamo.

La situazione intorno a Max non ci offre adesso alcuna opportunità. È legato a Red Bull,rispetto molto la sua lealtà e penso che sia importante per Red Bull avere Max. Intorno c’è molta narrativa e Red Bull l’ha preso sin dall’inizio, quando è arrivato in Toro Rosso, perciò la situazione è quella che è, va bene per lui come per noi”, spiega Toto, per poi ricordare l’insostenibilità della convivenza Rosberg-Hamilton.

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“E’ stata molto difficile, quando hai così tanta negatività nella stanza, e ce n’era parecchia, condiziona negativamente l’intera stanza. Siamo arrivati al punto in cui abbiamo detto come non fosse più possibile e ne abbiamo parlato. L’animosità tra i piloti era sempre presente, ben oltre il punto del ritiro di Nico. Per questo è stato così rigenerante dall’anno in cui è arrivato Valtteri, perché non abbiamo più avuto la stessa situazione”.