Dopo Sochi e il Nurburgring, in casa Ferrari si continua il percorso di sviluppo della SF1000. Migliorie che guidano verso un 2021 che vedrà l’investimento dei due gettoni a disposizione nell’area del retrotreno della monoposto. Area critica della prestazione complessiva, sarà oggetto di un sostanziale cambiamento con le limitazioni imposte dalla FIA nella zona del fondo davanti alle ruote posteriori, nell’ottica di un contenimento del carico aerodinamico e, direttamente, di impegno riversato sulle gomme Pirelli.

Stroll positivo al Covid-19, ha recuperato e sarà a Portimao

Portimao sarà un nuovo banco di test, dopo Sochi che ha tenuto a battesimo la nuova ala posteriore, il Nurburgring con l’aerodinamica rivista intorno alle pance. Il GP del Portogallo vedrà la SF1000 cambiare nella zona del diffusore, come anticipa Enrico Cardile, responsabile dello sviluppo della prestazione. “A Portimao avremo un ulteriore sviluppo, concentrato sul diffusore, che completerà il programma predisposto nei mesi scorsi.

La cosa più importante è avere la conferma che la direzione di sviluppo che abbiamo preso sia quella giusta. Le indicazioni raccolte negli ultimi Gran Premi sono positive e speriamo che accada altrettanto in questo fine settimana”, spiega il tecnico.

Sviluppi pro-2021

Come di consueto a ogni introduzione di aggiornamenti, sarà cruciale la sessione del venerdì, per svolgere prove comparative e cercare il riscontro della pista alle indicazioni avute in fabbrica. Un lavoro di sviluppo che non sarà fine al 2020, “dobbiamo tener presente che mai come quest’anno il lavoro di sviluppo della vettura è funzionale alla stagione successiva”, ricorda Cardile.

Cosa potrà garantire un ulteriore step di sviluppo nella rincorsa alle squadre di metà gruppo è tutto da verificare: Contiamo anche di vedere un miglioramento nella prestazione della SF1000: sarebbe molto utile per poterci rimettere perlomeno alla guida di quel gruppo di vetture e piloti che attualmente si gioca in pochissimi decimi le posizioni sulla griglia dalla quarta in giù.

Quest’anno solamente in poche occasioni abbiamo potuto lottare per un posto al sole della seconda o terza fila e il nostro obiettivo da qui a dicembre è di essere costantemente in lizza per quelle posizioni. Poi, proprio perché i rapporti di forza sono molto ravvicinati, sappiamo che basta un niente per essere quarti o dodicesimi ma questo fa parte del gioco”.

Retrotreno cruciale per la prestazione 2021

Come raccontato da Simone Resta nell’intervista esclusiva sul numero di Autosprint in edicola, Ferrari “spenderà” i gettoni disponibili (2) modificando il retrotreno rispetto al progetto SF1000. Una decisione sulla quale Cardile aggiunge: “Premesso che ogni team ha la sua filosofia di progetto, da parte nostra riteniamo che sia il retrotreno l’area dove ci sono più margini.

Lo dico non soltanto perché è in quella parte della monoposto dove sono state introdotte delle modifiche piuttosto rilevanti al regolamento tecnico ma anche perché siamo convinti che, per come la nostra vettura è stata impostata, si possa davvero ottenere un progresso significativo. È per questo che abbiamo deciso di spendere i due gettoni permessi dal regolamento proprio lì. Ricordiamoci infatti che l’anno prossimo, infatti, non si potranno modificare tutte le componenti base della vettura ma solo alcune, il cui valore è determinato dalla FIA in gettoni: ogni squadra ne ha due a disposizione”.

In cerca di conferme

Considerare le gare restanti del 2020 come un supplemento di test in pista è tanto più vero se si pensa alle limitazioni che si avranno nel lavoro in galleria del vento e nelle giornate di test invernali. E’ fondamentale sapere che i concetti su cui stiamo lavorando siano giusti per non perdere tempo nel 2021. Dall’anno prossimo poi il numero di ore (in galleria del vento; ndr) sarà inversamente propozionale, in percentuale, al piazzamento nel campionato Costruttori dell’anno precedente: chi più in alto arriva meno tempo avrà.

Steiner, l'idea dei GP su 2 giorni e il ritorno dei test

Non saranno differenze abissali ma in uno sport come la Formula 1 ogni minuto di prove – che sia in pista, al banco o in galleria del vento – è prezioso. Detto questo, e lo dico come battuta, non bisogna pensare che non faremo il massimo per recuperare posizioni nel 2020: quanto guardiamo la classifica, vedere che siamo al sesto posto ci fa star male, siamo perfettamente coscienti che non è una posizione degna della Ferrari. Vogliamo assolutamente migliorare: per noi e per i nostri tifosi che continuano comunque a sostenerci con passione, anche in una fase difficile come quella che stiamo vivendo”.