GP Bahrain: Hamilton vince nel giorno della paura, Leclerc 10°

GP Bahrain: Hamilton vince nel giorno della paura, Leclerc 10°© Getty Images

Dopo lo spaventoso incidente di Grosjean al via, la gara è partita in ritardo ed ha premiato Lewis Hamilton, al 94° centro in carriera. Podio per le due Red Bull dopo il ko di Perez nel finale

Matteo Novembrini

29 novembre 2020

Nel giorno della grande paura per Romain Grosjean, Lewis Hamilton ha colto la vittoria nel Gran Premio del Bahrain, precedendo Max Verstappen ed Alexander Albon. Giornata difficile per la Ferrari, con Leclerc 10° e Vettel 13°.

Terrore al via

Un gran premio che era partito con una paura pazzesca, con l'incidente di Romain Grosjean a terrorizzare tutto il mondo della F1. Un contatto tra lui e Kvyat in uscita di curva 3 ha fatto schizzare la Haas verso destra, con un impatto cui è seguita immediatamente un'esplosione. Attimi di panico fino a quando la sagoma di Grosjean non è sbucata dalla fiamme, prima che il ginevrino venisse portato al centro medico e poi in ospedale tramite elicottero.

Steiner, le parole dopo l'incidente

Safety car anche dopo 

Una lunga attesa prima che i commissari sostituissero il rail distrutto, e poi seconda partenza con le posizioni rilevate dalla seconda linea della safety car poco dopo il via, con una classifica che diceva così: Hamilton, Verstappen, Perez, Bottas, Albon, Ricciardo, Norris, Ocon, Gasly, Vettel, Stroll, Leclerc, Sainz, Giovinazzi, Kvyat, Raikkonen, Magnussen, Russell e Latifi. Al secondo via da fermo Hamilton ha tenuto la testa seguito da Verstappen, mentre un indiavolato Leclerc era riuscito a portarsi in ottava posizione, anche ai danni di Vettel, lamentatosi della manovra da parte del compagno di squadra. Vettel che ha perso ulteriori posizioni con l'incidente tra Kvyat e Stroll in curva 8, con la Racing Point ribaltatasi davanti a lui, con conseguente penalità al russo. Altra safety car e pit-stop di Bottas, nel tentativo di sparigliare le carte montando subito le hard. Una scelta che si rivelerà clamorosamente sbagliata.

Niente da fare per Max

Nel primo stint sono venute subito a galla tutte le difficoltà della Ferrari, con Leclerc impotente contro tutti i piloti che era riuscito a passare con aggressività nei primi chilometri. Ancora più difficile la domenica di Vettel, che sempre nel primo stint è finito in testacoda per sprofondare nelle ultimissime posizioni senza riuscire più a recuperare. Davanti invece Lewis Hamilton ha gestito perfettamente tutte le fasi della corsa, con Verstappen mai veramente in grado di giocarsela, pur tentando di diversificare la strategia. L'ultima carta per Max è stata la seconda sosta, ma un pit lento gli ha tolto le ultime speranze, perché la Mercedes ha reagito consentendo a Lewis di tenersi il comando. Tutti gli altri davvero troppo distanti, anche se il gruppo centrale, dietro a Perez ed Albon, ha regalato qualche sorpasso. 

Perez, che sfortuna!

Mentre la gara stava volgendo al termine, al giro numero 54 dei 57 previsti il retrotreno della Racing Point di Sergio Perez ha cominciato a fumare, fino al definitivo ammutolimento della Rp20 del messicano, che stava volando verso un podio da applausi. Safety car in pista per le ultime tornate, con Lewis Hamilton che così è arrivato alla 94° vittoria della carriera, precedendo Verstappen (terza sosta a 10 giri dalla fine) e l'altra Red Bull di Albon, al secondo podio della carriera. Dietro di lui colpaccio delle McLaren, che con il 4° e 5° posto rispettivamente di Norris e Sainz balzano al terzo posto tra i Costruttori, mentre un Gasly da applausi regala all'AlphaTauri la sesta posizione precedendo Ricciardo, Bottas, Ocon e Leclerc, a punti dopo una gara difficilissima. Solo 13° Vettel, in una domenica molto negativa.

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