Una gara così anonima che Sebastian Vettel nemmeno vuole commentarla. Il GP di Sakhir per le Ferrari è stato davvero un incubo visto il suicidio di Leclerc, ritirato per il contatto con Perez (vincitore della corsa a sorpresa) e Verstappen (anche lui k.o.) alla curva 4 del primo giro, e per il 12° posto dell'unica SF1000 rimasta sul tracciato. 

La sua penultima gara in Formula 1 con i colori di Maranello è stata davvero sciapa, molto diversa da quel tocco salato del terzo gradino del podio a Istanbul. E il 4 volte iridato oggi in Bahrain proprio non sorride anche se al via è risucito ad approfittatare del caos per salire dalla tredicesima alla nona posizione, finendo però poi superato da Lando Norris, Alex Albon e Sergio Perez, e rimanendo escluso dalla zona punti.

Leclerc penalizzato: 3 posizioni e 2 punti in meno ad Abu Dhabi

"Non sono arrabbiato col mio team"

Il tedesco ha lottato tra il decimo e il dodicesimo posto per tutto il Gran Premio concludendo in quest’ultima posizione: "È meglio non parlare della mia gara, preferisco così. Ho avuto difficoltà a tenere il passo gara, mi sono difeso e basta. La velocità non era affatto buona, anzi era pessima. Non ha funzionato nulla oggi ma non sono arrabbiato col mio team per i miei due pit-stop lenti. Mi dispiace per i ragazzi che alla fine si prenderanno tutta la colpa. 

Faccio tante congratulazioni a Perez, sono felice per lui ma allo stesso modo sono triste per Russell. Penso che fino al momento del pit-stop abbia fatto una grandissima gara, poi non so cosa sia successo e perché è andata così con il 9° posto".