Un sabato fantastico, ma una domenica da dimenticare. Un giro strepitoso in qualifica rovinato da un attacco troppo aggressivo, per una gara già finita dopo 4 curve. Non era questo che Charles Leclerc si sarebbe aspettato dal GP di Sakhir.

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Nessuna colpa per Perez

Il monegasco ha commentato così l'episodio, con lui a colpire Perez e costringendo Verstappen ad allargare per poi finire contro il muro: "Pista sporca? No, quando faccio un errore lo dico. Ho riguardato il video come ed è l'ho vissuto, avevo Max vicino sulla destra, un po' indietro, ho provato a sorpassarlo in frenata, ho visto anche Checo un po' più avanti ed ho pensato che sarebbe rimasto un po' più esterno, senza tornare all'interno. Questo non è assolutamente per dare colpa a lui, perché non ha fatto niente. Sono stato sorpreso dalla sua mossa, quando ho capito che sarebbe tornato all'interno ho provato a frenare, ma ho bloccato e ci siamo toccati".

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Verstappen non era arrabbiato

Poi ha parlato di Verstappen, rivelando che Max non era arrabbiato: "Lui non era arrabbiato, io gli ho solo chiesto se ci fosse stato un contatto tra di noi, perché se così non lo avevo visto. Mi ha detto che ha provato ad evitare Checo ma senza riuscire a fare la curva. Russell? Non mi aspettavo una partenza così con le medie, pensavo che entrambe le Mercedes avrebbe fatto fatica al via ed invece non è stato così".

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