Pitlane aperta a Yas Marina quando erano le 6:00 in Italia, per gli ultimi chilometri del 2020 di una Formula 1 impegnata nei test ad Abu Dhabi. Giovani piloti e meno giovani, debuttanti assoluti e iridati, la giornata conta 15 piloti in azione, che avranno fino alle 15:00 per lavorare ai programmi dei team e con gomme nella specifica 2020. Pirelli mette a disposizione 5 treni di gomme C4, mescola media dello scorso week end di gara, e due treni di C5. Un test nel corso del quale lavorare con le monoposto scese in pista domenica, quindi senza possibilità di testare elementi rivolti al 2021, utilizzati nelle libere 1 di venerdì scorso da molte squadre.

I piloti impegnati nel test

Squadre assenti, McLaren e Racing Point, mentre Haas è l’unica a schierare una sola macchina, quella di Mick Schumacher.

In Mercedes, dritti dalla Formula E, sono Vandoorne e De Vries a girare sulla W11, dove in Red Bull il lavoro è diviso tra Vips e Buemi. Ferrari in azione con Fuoco e Shwartzman, Alfa Romeo con Kubica e Ilott.

Aspettando l’ufficializzazione dell’ingaggio, AlphaTauri fa girare Tsunoda accanto a Marino Sato, mentre Williams schiera Aitken e Nissany. Infine, Renault. Il team è stato al centro delle polemiche per la richiesta – accettata dalla FIA – di permettere a Fernando Alonso di partecipare ai test rookie, la seconda RS20 è affidata a Zhou.

Fernando e un podio possibile

Alonso che prepara il ritorno in griglia, un 2021 nel quale provare a correre di nuovo nelle posizioni avanzate di metà gruppo, pronto ad agguantare le opportunità di podio che dovessero arrivare. Alla radio Cadena Ser, Fernando ha raccontato come “essere sul podio con Carlos Sainz sarebbe un sogno ed è qualcosa di possibile. La macchina è più competitiva di quanto non pensassi, speriamo continui su questo slancio.

Non ho alcun obiettivo relativamente a una posizione da ottenere. Non sarebbe male salire sul podio. In questa stagione sembrerebbe ci siano state più possibilità che in altre per le altre squadre, però sono consapevole che i podi sono arrivati per disastri della Mercedes. Sarebbe fantastico ottenere di nuovo un podio e assaporare lo champagne”.

Buemi contro le barriere

Quanto alla cronaca delle prime ore di attività in pista, da segnalare una toccata di Buemi contro le barriere con il retrotreno della RB16, poco dopo le 8:30, fuoripista - senza toccata né danni - anche per Tsunoda.

Dopo un'ora di test tutti i piloti avevano marcato un giro cronometrato e il più attivo in pista era Nick de Vries, 32 giri come Shwartzman, ai quali sommare in casa Mercedes i 31 di Stoffel Vandoorne.

Il giro più veloce alle 8:00 era l’1’37”662 di Alonso (27 giri), poi 1’37”985 di Vandoorne, 1’38”303 di De Vries, 1’38”586 di Zhou (25), 1’39”077 Buemi (19). A seguire Tsunoda (31; 1'39"328), Kubica (31; 1'39"394) , Shwartzman (32; 1'39"715), Ilott (25; 1'39"899), Fuoco (33; 1'40"193), Sato (28; 1'40"394), Schumacher - 22 giri all’attivo e 1’40”438 miglior riferimento -, Aitken (19; 1'40"671), Vips (19; 1'41"052) e Nissany (18; 1'42"191)