Per un Hamilton sulle neve, in alta quota, a curare la preparazione fisica, c’è un Wolff che, a Kitzbuhel, è stato costretto a un periodo di isolamento, anche lui positivo al Covid-19: “Avevamo programmato di passare alcuni giorni a Kitzbuhel, poi all’improvviso sono risultato positivo al Covid, quindi siamo rimasti lì in quarantena per 10 giorni. Fortunatamente non abbiamo avuto alcun sintomo, adesso siamo fuori dalla quarantena”, racconta agli austriaci di ORF.

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Rinnovo di contratto in vista

Distanti e con un contratto sul quale l’attesa si prolunga, ad arte secondo alcuni. Non rivela nulla di nuovo sulle tempistiche, Toto Wolff. Ci sarà tempo fino a quando non si andrà in pista in Bahrain per i test invernali, “stiamo finalizzando i dettagli, i legali lavorano sodo. Non abbiamo ancora firmato ma dovremmo al più tardi prima del Bahrain”.

Il fattore Russell

Soprattutto, il team principal e azionista del team Mercedes, sgombera il campo dall’idea che nelle trattative con Lewis sia entrato un “fattore Russell”. Le richieste economiche di Hamilton sono importanti com’è logico sia per il campionissimo in questione. Russell è il futuro già designato, ha corso bene quando chiamato in causa ma, Wolff, chiarisce: “Nel nostro rapporto di lungo corso con Lewis non abbiamo mai sventolato parole minacciose”, poi scherza: “L’ho solo minacciato dicendogli che se non avesse firmato ero io il primo della lista per prendere il suo posto.

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A un certo punto prenderemo le penne per firmare, ne sono sicuro. Abbiamo solide basi nel nostro rapporto e vogliamo continuare in futuro ad avere successo”.

Max, Lewis, George, Charles: chi è il migliore?

Guardare al futuro, alla “nuova leva” di piloti in arrivo e a chi è già oggi campione, Wolff replica alle parole di Christian Horner, nei giorni scorso ad aver bollato Verstappen come un pilota più forte di Hamilton, diversi ma con Max “costretto” a dover spremere sempre di più dalla Red Bull.

“Puoi stabilire chi è il pilota migliore in griglia solo facendoli correre sulle stesse macchine. Non l’abbiamo visto con Lewis e Max, né tra George e Lewis e non abbiamo visto Leclerc su una macchina di vertice.

Il futuro appartiene ai giovani piloti e a un certo punto si troveranno a correre uno contro l’altro con macchine alla pari, allora vedremo chi è il migliore”, replica Toto.