Al rinnovo di Max Verstappen con Red Bull, annunciato nel gennaio del 2020, per una durata fino al termine del 2023, nonché primo top driver tra i piloti in scadenza di contratto allora a decidere il proprio futuro, si arrivò in un’accelerazione Red Bull che non poteva non tenere conto delle voci circolate sul futuro di Lewis Hamilton al tempo. Mercedes non è un mistero pensasse a Verstappen nel caso in cui le indiscrezioni – fatte circolate ad arte, col senno di poi – che immaginavano un Lewis ferrarista si fossero concretizzate.

Da lì, la mossa di Marko a bloccare Max per un lungo periodo sul finire del 2019. Sempre Marko, nell’avvicinamento al campionato 2020, ricordava: serviranno un progetto e un motore all’altezza, vincenti, perché Max resti con noi.

Max come tutti, le clausole sulla prestazione

Sulle possibilità che ha Verstappen di lasciare Red Bull, tra fine 2021 e la scadenza naturale del contratto, si è pronunciato Christian Horner. Tutti i contratti tra piloti e squadre contengono svariate clausole, né devono stupire i rumours sui “gradimenti” riconosciuti a un pilota in merito alla seconda guida.

Tutti i piloti hanno delle tutele relativamente alla prestazione, la realtà è che ci sono sempre state ed c’è un elemento legato alle prestazioni nel contratto di Max. Non andrò a dettagliare di cosa si tratta, non è comunque legato in alcun modo alla power unit, è solo solo un rendimento rilevato in una certa fase”, spiega Christian Horner nelle dichiarazioni riportate da Autosport.

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Ad alimentare in passato i rumours di un interessamento reciproco tra Verstappen e la Mercedes furonp i contatti tra Jos Verstappen e Toto Wolff, al tempo vennero relegati a discussioni amichevoli e legate all’attività kartistica dai diretti interessati. In prospettiva, con un Lewis Hamilton vincolato a Mercedes per un solo anno e l’opzione sul 2022 da discutere con il team nei prossimi mesi, è naturale che di un Max vestito di grigio si tornerà a parlare quale possibile soluzione, oltre a un George Russell in attesa di prenderlo lui quel sedile.

Valutazioni tutte teoriche, che presuppongono un addio di Hamilton, difficile da intravedere proprio al passaggio di un nuovo ciclo tecnico.

Verstappen primo nome della lista Mercedes

“Il rapporto con Max è molto forte, crede nel progetto e in ciò che stiamo facendo. Vede gli investimenti compiuti da Red Bull, molti con il recente impegno sul powertrain, crede nelle persone in squadra e nel lavorare con il team. Sono fiducioso che non dovremo far riferimento ad alcuna clausola contrattuale. Penso che, in definitiva, spetti a noi dargli una macchina competitiva, è ciò che vuole lui e che vogliamo noi”, prosegue il team principal.

Motori 2022, Simo: sarà livellamento naturale delle prestazioni

Rassicurazioni che non possono escludere, tuttavia, nessuno scenario legato a ciò che farà Mercedes: “Sono certo che, dovesse Lewis decidere di smettere, Max sarebbe in modo del tutto naturale il pilota in cima alla lista. Però loro hanno anche Russell e altri piloti. Come detto, penso stia tutto ai rapporti e a noi nella creazione di una macchina competitiva. Non ci sono garanzie sul 2022, è un foglio del tutto bianco dal quale partire ed è la possibilità per un importante rimescolarsi dei valori”.