AlphaTauri, atto secondo. Ovvero, AT02. La monoposto del team di Faenza si è presentata online, rivelando livrea e principi di un progetto che, nel 2020, è riuscito a conquistare il settimo posto nel mondiale Costruttori e strappare a sorpresa la vittoria con Pierre Gasly a Monza. Mai tanti punti, 107, nella storia della fu Toro Rosso e Minardi.

Bianco-blu sobrio ed elegante

Tra le più belle livree in assoluto viste in griglia, in AlphaTauri si prospetta una stagione nella quale provare a far meglio, in una lotta a metà schieramento che conterà 5 squadre. Al pari di Red Bull, a Faenza beneficiano della power unit Honda “del commiato”. Si attendono meraviglie, a sentire il lavoro che i tecnici giapponesi hanno condotto su un progetto del tutto nuovo e prodromico di soluzioni inizialmente destinate al 2022.

Pierre Gasly è il nome d’esperienza, affiancato a un debuttante come Yuki Tsunoda intorno al quale c’è molta curiosità di scoprirne adattamento e velocità in Formula 1, visto il percorso nelle serie minori.

Presentazione da “passerella” per il marchio di abbigliamento Red Bull. E sulla passerella AlphaTauri AT02 ha sfoggiato una livrea con una maggior presenza di blu e grafiche lineari.

La tecnica

Al di là dell’aspetto stilistico, i primi particolari apprezzabili, della tecnica, interessano il complesso dei bargeboard e dei turning vanes sotto al cockpit, come un “cape” ridisegnato sotto al musetto. I rendering rivelano ancora molto poco, di certo salta all’occhio l’interpretazione del restringimento del fondo davanti alle ruote posteriori, con un andamento svasato nella vista in pianta da metà delle pance e con la presenza di profili aerodinamici.

Dei bargeboard si segnala la presenza di cinque profili tra i pontoni verticali, dove lo scorso anno era presente un elemento unico di gestione dei flussi.