Restano ancora 100 chilometri, nell'insolita scelta di posticipare il filming day rispetto alla tre giorni di test, perché Mercedes metta a punto una W12 sorprendente. Sorprende perché non domina nell'affidabilità che, in passato, ha sempre consentito di macinare chilometri su chilometri.

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Sorprende perché in cima alla classifica - relativissima e insignificante, nel week end trascorso - si sono visti altri team. Da un'analisi approfondita delle simulazioni condotte nei test in Bahrain, prodotta da F1.com, Mercedes è indicata con un gap di oltre 5 decimi e mezzo da Red Bull nelle simulazioni su run corti.

Prima di avventurarsi in giudizi sarà bene attendere il week end del GP del Bahrain, tuttavia, è certo che nel box le sensazioni non possano essere certo quelle degli anni scorsi, verso l'esordio stagionale. Lewis Hamilton non usa giri di parole, "non sono mai stato un grandissimo tifoso dei test, amo correre. Probabilmente, però, è l'unico anno in cui avrei desiderato poter fare più test, perché abbiamo molto lavoro da fare". 

I 298 giri messi insieme nella tre giorni posizionano Mercedes all'ultimo posto per giri completati, un centinaio meno del necessario per piazzarsi nella "top 4" delle squadre che hanno lavorato con maggiore intensità in pista. "In passato non ci siamo mai sentiti come se fossimo più veloci di tutti gli altri dopo i test, perché non sai mai cosa fanno gli altri con assetti e carichi di benzina. Mi sento allo stesso modo quest'anno, non sapremo dove siamo fintanto che non saremo in qualifica, tra due settimane.

Abbiamo compiuto dei miglioramenti ma non siamo ancora dove vorremmo. Non riesco a prendere una singola area, è solo che nell'insieme del giro sento dobbiamo ancora migliorare".

All'inseguimento di Red Bull e non solo

Manca passo sul long run e prestazione sul singolo giro, come riassume il direttore dell'ingegneria in pista, Andrew Shovlin: "Abbiamo fatto alcuni progressi con il bilanciamento in assetto con alto carico di benzina, la macchina era più prevedibile, tuttavia vediamo dai dati raccolti negli ultimi giorni che sul passo gara non siamo veloci quanto lo è Red Bull.

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Il lavoro con poca benzina ha restituito un quadro ancor meno chiaro, perché non abbiamo ottenuto un miglioramento sufficiente e dobbiamo esaminare il nostro approccio. Troppe macchine, oggi, sono davanti a noi sul passo".

Resta la fiducia di poter lavorare sui dati, capire meglio la W12 e come portarla nella finestra ideale per generare prestazione: "Negli ultimi anni abbiamo avuto dei problemi con il passo nei test invernali e siamo riusciti a fare buoni progressi prima della gara d'apertura, stavolta potremmo avere poco tempo. Abbiamo delineato un programma di lavoro per provare a capire alcuni dei problemi e non lasceremo nulla di intentato nei nostri sforzi per trovare nei prossimi 10 giorni maggior  velocità". 

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