Se il prossimo GP in programma, a Baku, si correrà senza pubblico sulle tribune, le successive tappe del GP di Francia e il duplice appuntamento in Austria vedranno un numero di spettatori ammesso sugli spalti.

Con riferimento particolare al GP d'Austria, il paese ha deciso lo stop ai voli diretti provenienti dal Regno Unito, per contrastare l'eventuale diffusione della variante indiana del coronavirus. Una limitazione che non impatterà sulla Formula 1, in arrivo al Red Bull Ring dopo aver corso al Paul Ricard una settimana prima, il 20 giugno.

Secondo quanto riporta Formel1.de, la gara di Spielberg potrebbe vedere fino a 39 mila spettatori ammessi al circuito. Lo scenario più "libero" si prospetta per la seconda gara, il 4 luglio, in virtù di un allentamento ulteriore delle restrizioni presenti e relative alla partecipazione a eventi pubblici all'aperto. Se l'attuale limitazione vuole un massimo di 3.000 spettatori, da luglio verrà superata. 

Tribune "isolate"

Ma c'è dell'altro, con Helmut Marko a spiegare come ciascun accesso e uscita dalle tribune sia stato strutturato per garantire un isolamento dei pubblico presente da altri spettatori su settori differenti: "Ciascuna tribuna è un'unità a sé, nessuno entra in contatto con l'altro". Se tutti i 13 settori disponibili intorno al tracciato dovessero considerarsi "autoisolati", i rumours dicono di un possibile riempimento fino a 39 mila persone. 

Al Paul Ricard, GP di Francia, invece, il week end vedrà 15 mila persone al giorno ammesse sulle tribune, ripartite in zone "ermetiche" e da 5 mila posti ciascuna.