Una rincorsa durata 13 giri, poi Lewis Hamilton ha ceduto e Max Verstappen si è portato a casa il successo nel GP Francia. Strategia differenziata e vincente per l'olandese che è riuscito a passare l'inglese al penultimo giro, mentre Perez ha artigliato la terza posizione ai danni di Bottas. Ferrari entrambe fuori dai punti.

Max sbaglia alla prima curva

Buono lo spunto di Verstappen, ma l'olandese sbaglia alla prima curva tradito dal vento ed è costretto ad allargare facendo sfilare Hamilton, che così si prende la testa della corsa. Bene Alonso al via, con lo spagnolo che si porta in settima posizione beffando Leclerc e Norris. Il ferrarista però restituisce subito il sorpasso nel corso del secondo giro, passando all'esterno di curva 8. Dopo pochi passaggi i piloti iniziano a lamentarsi delle condizioni della pista, con asfalto sporco (pioggia nella notte) e tanto vento a rendere complicata l'attività in pista. Situazione ideale per il graining, ed infatti tantissime vetture iniziano a soffrire. 


Undercut Red Bull

Il degrado più elevato del previsto, anche più di quanto il venerdì avesse fatto pensare, impone soste anticipate ed il primo a fermarsi è Leclerc al giro 11. Seguono a cascata tutti gli altri, ma il pit-stop più importante è certamente quello di Hamilton al giro 19, una tornata dopo quello di Verstappen: un solo giro a gomma nuova basta all'olandese per rimettere la sua Red Bull davanti. Hamilton arrabbiato via radio (diceva di sentirsi bene con le gomme) ma subito all'attacco, nonostante Max davanti faccia le spalle larghe. E' una fase di gara in cui mentre la Ferrari inizia a soffrire tremendamente (entrambi perdono posizioni, con il monegasco che dopo aver guadagnato terreno con l'undercut al momento della prima sosta viene passato da Sainz, Norris, Gasly, Alonso, Tsunoda e Vettel, e sorte simile per lo spagnolo) davanti i piloti sono in continuo contatto con il box per il da farsi per quanto riguarda la strategia.


Max si ferma, Lewis no

Rende tutto più chiaro la Red Bull, che chiama ai box Verstappen al termine del 32° giro (solo 14 tornate con la dura montata alla prima sosta) lanciando l'olandese alla caccia delle Mercedes, le quali invece restano in pista. E' una fase difficile per tutti e due, perché entrambi accusano problemi con i team radio (l'olandese non riesce a farsi sentire dal box, l'ingegnere di Lewis invece è addirittura costretto a cambiare cuffie) mentre sono impegnati in un duello a distanza molto acceso.

Sergio batte Valtteri, Max passa Lewis

Fondamentale per Verstappen spingere ad ogni giro nel terzo stint e non perdere troppo tempo nel duello con Bottas, raggiunto guadagnando secondi su secondi. Max passa il numero 77 al giro 44 di 53 in uscita di curva 9 incrociando la traiettoria e gettandosi all'inseguimento di Hamilton, che però ha gestito le gomme molto meglio del compagno di squadra. Le ultime tornate sono un duello tra Hamilton e Verstappen per la prima posizione e tra Bottas e Perez per la terza. Il finlandese, sempre più in crisi di gomma con il passare dei giri, perde il podio a Signes al 49° giro facendosi passare da Perez, mentre la lotta tra Lewis e Max prosegue fino al penultimo passaggio, quando la Red Bull prende la scia e tira la staccata alla Mercedes numero 44 in curva 8. Sorpasso decisivo della corsa per l'olandese, capace di prendersi così il terzo successo stagionale. Hamilton 2° e battuto, poi Perez davanti a Bottas (attenzione, il duello tra Sergio e Valtteri è sotto investigazione), quindi Norris, Ricciardo, Gasly, Alonso, Vettel e Stroll. Sainz 11°, Lecler solo 16°.


Malissimo la Ferrari

Per la Rossa una domenica disastrosa per via di un degrado inspiegabilmente eccessivo sulle SF21. Sainz non riesce a difendere la decima piazza dall'assalto finale di Stroll, mentre la seconda sosta (forse tardiva) per Leclerc non risolve niente, con il monegasco senza un grande ritmo anche con la media montata al secondo pit-stop.