Il miglior tempo del venerdì pomeriggio non ha convinto Lewis Hamilton, che ancora ha detto di non fidarsi della Red Bull. Un po' perché nonostante dei buoni riferimenti cronometrici il feeling con la sua W12 non è stato ottimale, un po' perché è convinto che Verstappen si sia tenuto qualcosa nel taschino a livello di motore.

Lewis e la mappatura Honda

Al termine delle FP2 del GP Austria, il numero 44 della Mercedes ha commentato così il turno pomeridiano: "Non so cosa abbia fatto la differenza rispetto alla settimana scorsa, ma loro hanno qualcosa in tasca da tirar fuori, senza dubbio. Di sicuro abbiamo mostrato dei progressi, loro però hanno due decimi o almeno un decimo e mezzo di vantaggio. I nostri passi avanti sono stati piccoli, non sufficienti recuperare il gap. Sul giro secco mi sono sentito bene, ma mi aspetto che loro sfruttino meglio il motore usando la mappatura che hanno, è un po' come quando eravamo noi ad usare la nostra per fare la differenza. E' impressionante come riescano a migliorare, dobbiamo lavorare sodo per essere alla loro altezza".

Tanto lavoro sul set-up

Hamilton poi ha spiegato come in giornata lui e la squadra abbiano lavorato molto sull'assetto, riprendendo la configurazione dell'ala posteriore usata in mattinata da Bottas: "Oggi è andata bene, nelle libere 1 abbiamo faticato un po' perché ho cercato di settare in vari modi la macchina ma non ero contento, quindi siamo tornati ad un assetto più simile a quello della settimana scorsa ma con qualche aggiustamento, e mi sono sentito meglio nel pomeriggio. Sono abbastanza contento dell'assetto che avevamo oggi, spesso quando si cerca di strafare si peggiorano le cose. Probabilmente ci resta solo da adattare qualcosa, ma non troppo".