Non sarà delle serie "Comunque vada, sarà un successo", perché per dirlo meglio aspettare la verifica pratica, e qualche perplessità c'è. Ma sicuramente possiamo dire "Comunque vada, sarà storia", perché a Silverstone, nel GP Gran Bretagna, la F1 ha deciso di sperimentare una novità assoluta. Benvenuti alla prima dell'ormai famigerata "Sprint Qualifying".

Debutta la Qualifica Sprint

In un fine settimana che di tematiche ne ha molte, non potevamo partire che da qui, dalla novità che rischia di portare una rivoluzione nel Circus. Qualifiche standard per come le conosciamo noi anticipate al venerdì, e saranno una specie di qualifica della... qualifica. Perché statisticamente la pole position andrà non al più veloce delle qualifiche - del venerdì -, ma a chi vincerà la Qualifica Sprint - del sabato -, con premio annesso di 3 punti per il primo, 2 per il secondo ed 1 per il terzo. Domenica però state tranquilli, ci sarà il GP per come lo conosciamo noi. Piuttosto, meglio chiedersi cosa rappresenteranno e cosa offriranno quei 17 giri e quei circa 30 minuti del sabato: c'è chi profetizza spettacolo, c'è chi invece immagina una noia mortale, puntando sul fatto che ad eccezione di chi è abituato a partire dalle ultime file, in pochissimi avranno voglia di rischiare di compromettere la gara vera e propria per una mini-gara (ma non chiamatela così, sennò si arrabbiano) che assegna punti solo ai primi tre. Ma ormai ci siamo, inutile fare pronostici: attendiamo la verifica in pista per giudicare.

Attesa per la W12

Una premessa sulla Qualifica Sprint era doverosa, anche perché potrebbe ripercuotersi sulla lotta al titolo. In un caso limite, immaginate se ad uno tra Hamilton e Verstappen si verificasse un problema tecnico dopo due giri del sabato: significherebbe partenza dal fondo per la corsa di domenica. Ma a questo non ci pensano, né Max né Lewis, troppo concentrati su una sfida che per adesso dice Verstappen davanti con 32 punti di margine. La Red Bull è velocissima, ma si attende la controffensiva Mercedes: Wolff e compagnia hanno promesso aggiornamenti in arrivo sulla W12, un pacchetto che presumibilmente era già previsto almeno un mese e mezzo fa, ma che adesso sembra essere di fondamentale importanza per i campioni in carica. Perché se le premesse sono queste, contro questa Red Bull c'è ben poco da scherzare. Serve una reazione, su una pista probabilmente meno difficoltosa per la Mercedes rispetto a quella di Spielberg.

Efficienza motoristica ed aerodinamica

Silverstone non è il Red Bull Ring, su questo non ci piove. Non si corre in altura e ci sono tipologie di curve molto diverse. Ma non è come andare dal giorno alla notte, perché qualche elemento in comune c'è. L'importanza del motore, ad esempio: il circuito inglese ha medie orarie molto elevate (e addirittura superiori, anche se di poco, allo stesso Red Bull Ring), si sta per circa il 75% del giro con il gas a tavoletta e quindi la potenza massima delle Pu, insieme alla loro efficienza, giocano un ruolo fondamentale. Proprio come in Austria, serve sia potenza pura che un buon recupero ibrido, perché su una pista così lunga e con così tanti tratti in pieno ricaricare le batterie non è facile. Questo è uno dei motivi per cui la Red Bull sarà ancora molto temibile, dopo aver mostrato ottime doti dal punto di vista della gestione dell'energia da parte dell'unità Honda. Fondamentale, e per niente facile da azzeccare, il giusto compromesso aerodinamico: a Silverstone ci sono tante curve da altissimo carico (Maggots e Becketts ad esempio), ma caricare troppo l'assetto può essere controproducente nei lunghi tratti sul dritto. Serve dunque tanta efficienza aerodinamica, perché si deve evitare in tutti i modi di pagare troppo drag nei rettilinei. Quindi a premiare la prestazione non sarà il carico puro, ma l'efficienza.

Torna la gomma più dura, debutta la nuova costruzione

Ovviamente poi la scelta degli assetti si ripercuote sul comportamento delle gomme, ed anche in tema di pneumatici si registrano novità. Pirelli ha deciso di portare le più dure della gamma (C1, C2 e C3), ma soprattutto introdurrà in via definitiva la diversa costruzione al posteriore: i piloti l'hanno sperimentata brevemente in Austria e non dovrebbe comportare cambiamenti significativi, ma non è neanche giusto dire che resterà tutto uguale; con una sola sessione di prove libere, quella del venerdì, prima di entrare in parco chiuso, le squadre tenteranno sicuramente di raccogliere più dati possibili. Attenzione poi alle mescole: la combinazione prevista per l'Inghilterra torna dopo più di due mesi (l'ultima volta che abbiamo avuto questi tre compound è stato in Spagna) su una pista che sforza molto le gomme (con carichi verticali elevati, i pneumatici devono sopportare tanta forza e per questo tendono a scaldarsi di più), e sarà interessante vedere il comportamento di Mercedes e Red Bull. A maggio la W12 sembrava ancora superiore in fatto di utilizzo delle gomme a mescola più dura, ma in questi due mesi la RB16B pare aver fatto passi avanti in questo senso, per cui giusto osservare con attenzione come si comporteranno le due vetture. Tra le ipotesi, non è da scartare quella di una gara che premierà la doppia sosta.

Lando ottimista per la gara di casa

Tra gli altri, dopo la strepitosa doppia prova in Austria, sarebbe logico ipotizzare un Lando Norris ancora una volta molto competitivo, un augurio che la McLaren si fa nella speranza di abbracciare il vero Daniel Ricciardo, ancora lontano dalle prestazioni dell'inglese. La Ferrari proverà un attacco alle posizioni dietro i due top team, consapevole però che Silverstone non è la migliore delle piste per la SF21: si tratta di un tracciato che sforza più le gomme anteriori delle posteriori, dunque un tracciato che non permette alla Rossa di sfruttare fino in fondo i suoi punti di forza, come ad esempio l'ottima trazione, e che anzi sulla carta può metterne a nudo alcune mancanze del progetto. Il Cavallino come tutti proverà a lavorare di fino sull'assetto, consapevole che con soli 60 minuti di libere a disposizione prima del parco chiuso sarà importante la preparazione a casa, al simulatore. E se dovesse capitare qualche occasione con la Sprint Qualifying, sarà importante non farsela sfuggire.