Domenica bestiale a Sochi, dove va in scena una gara da vivere dall'inizio alla fine, quando la pioggia scombussola tutto quanto; esulta Hamilton che porta a casa il successo numero 100 della carriera, applausi a Verstappen che rimonta negli ultimi di giri. Podio per Sainz, Norris e Leclerc rovinano tutto nel finale.

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Ferrari, che primo giro

Allo spegnimento dei semafori lo spunto di Sainz non è eccezionale, ma eccezionale lo spagnolo lo è subito dopo, quando va a prendersi di forza la scia di Norris per difendersi da Russell e poi attaccare la McLaren con una gran staccata in curva 2, prendendosi la testa della corsa. Dietro di lui tanti i piloti che provano a guadagnare posizioni, con le macchine che si aprono a ventaglio alla prima staccata: da lì Russell sfila terzo dietro a Sainz e Norris e davanti a Stroll (ottima la sua partenza), Alonso, Ricciardo, Hamilton e Perez, con lo spagnolo dell'Alpine che però deve ricedere le posizioni guadagnate con il taglio tra curva 2 e 3, scivolando ottavo. Strepitoso il primo giro di Leclerc, con Charles che passa dal 19° al 12° posto, mentre più guardinghi sono Bottas e Verstappen, che restano rispettivamente 15° e 18°.
Norris ripassa SainzNei primissimi giri l'azione non diminuisce, con Verstappen che comincia la sua rimonta piazzando un sorpasso importante al settimo passaggio, quando fa fuori Bottas per la 14° posizione. Passato anche Gasly, Verstappen si ritrova ingaggiato con Vettel e Leclerc, con i due ex compagni che lottano per la 12° piazza: furbo Max ad approfittare di un lungo di Charles per passare la SF21 numero 16. Nel frattempo Norris si porta in scia a Sainz e prova un attacco, ma è bravo lo spagnolo a difendersi. Un po' tutti i piloti, soprattutto quelli in battaglia, soffrono il graining, tanto che il primo a fermarsi è Stroll, dopo soli 12 giri. Per le gomme soffre parecchio Sainz, che al 13° passaggio non riesce a difendersi da Norris. Le difficoltà della Ferrari sono evidenti, Carlos perde quasi 3" in un giro dietro a Norris ed a quel punto la squadra lo chiama ai box


Lewis e Max insieme a i box

Tra i primi si fermano solo Sainz, Stroll e Russell (undercut del canadese su George), mentre gli altri, leggi Norris, Ricciardo, Hamilton, Perez, Alonso, Verstappen, Leclerc, allungano il primo stint. Ottima la gestione gomma di Norris, che crea un divario notevole con gli inseguitori, velocissimo invece in questa fase l'olandese della Red Bull, che fa da traino anche a Charles, con Max che ricuce il distacco dai primi agganciandosi al treno guidato da Ricciardo, di fatto annullando il ritardo da Hamilton. Del gruppo degli inseguitori il primo a tornare ai box è Ricciardo (giro 22), ma un pit-stop lento gli fa perdere molto tempo. Questo dà strada libera ad Hamilton, che inizia a girare su tempi ottimi tornando ad allungare su Perez, Alonso e soprattutto Verstappen. L'inglese si ferma ai box al termine del 26° giro, imitato da Verstappen: gomma dura per la Mercedes, morbida per la Red Bull (i due erano partiti a mescola invertita). Lewis riesce a mettersi davanti a Ricciardo, che invece tiene la posizione sull'olandese. Contemporaneamente Sainz riesce a togliersi dal traffico di Bottas, riprendendo la sua marcia. Il finlandese, anonimo fino a quel momento, va ai box nello stesso passaggio di Norris, con il leader della corsa che mette gomma dura al termine della 28° tornata.


Leclerc, pit-stop lungo

Dopo la sosta, in una gara in cui il traffico la fa da padrone, scocca l'Hammer time: l'inglese passa in fretta Stroll, Sainz e Gasly (che ancora non si era fermato), gettandosi all'inseguimento di Lando Norris. Siamo al 30° giro di 53 ed il 44 ha in quel momento 8" di ritardo dal connazionale della McLaren, ma Lewis inizia a girare su tempi molto veloci che lo aiutano a ricucire il gap. Al tempo stesso, Verstappen fa più fatica nel traffico e tra i due contendenti del campionato il distacco torna ad aumentare. La Ferrari invece con Leclerc allunga fino al 36° giro, quando Charles viene chiamato dentro per mettere la morbida: 4"8 la sosta un po' lunga del ferrarista, con il numero 16 che torna in pista appena in 13° posizione; sorte simile per Perez, che con un pit-stop di 8"9 si ritrova dietro a Ricciardo, vanificando una prima parte di gara molto buona. Il messicano ed Alonso sono gli ultimi a fermarsi, e mancano circa 15 giri alla fine: in questa fase la classifica recita Norris, Hamilton, Sainz, Ricciardo, Perez, Alonso, Verstappen (sorpasso in pista dello spagnolo ai danni di Max), Stroll, Russell ed Ocon.

 

Piove a Sochi, finale da tregenda

La lotta per il successo diventa un affare tra Norris e Hamilton, che si ritrovano con 20" di margine sul terzo. Lewis si mette in scia a Lando senza però trovare il guizzo per un sorpasso, il tutto mentre Leclerc rinviene girando su tempi ottimi con la gomma fresca, cosa che gli permette di passare in serie Vettel, Raikkonen, Ocon e Russell e tornare in zona punti. Ma a Sochi sta per arrivare la pioggia, regalandoci un finale di gara a dir poco incredibile: a poco a poco tutti sono costretti a fermarsi; Norris si intestardisce, non si ferma ed Hamilton, ai box pochissimi giri prima, riesce a recuperare, passarlo ed involarsi verso la vittoria. Strepitoso pure il finale di Verstappen, che mette le intermedie al momento giusto recuperando fino alla 2° posizione, e lo stesso fa Sainz, bravo a tenere duro negli ultimi chilometri per prendersi il secondo podio da ferrarista. Dietro di lui Ricciardo, Bottas, Alonso, Norris, Raikkonen, Perez e Russell. Nel finale lungo e gara rovinata per Leclerc, che aveva provato a restare in pista con le gomme slick. 
 
 

L'ordine d'arrivo

 

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