Il numero di Paesi che vogliono la Formula 1 è in crescita. Stefano Domenicali ha tratteggiato il perimetro di un'espansione  ulteriore della categoria, tra l'interesse del Sudafrica, discussioni in prospettiva per correre in nord Africa, poi un maggior numero di appuntamenti asiatici.

Bilanciare espansione, tradizione europea e ritmi già al limite della sostenibilità per il personale delle squadre che assicura lo svolgimento dello "show" diventa una necessità imprescindibile. Staff che comprende meccanici, lavoratori della logistica, dei servizi di hospitality. Un mondo che sta nel garage e nel retrobox.

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Gare sprint, di più a spostamenti invariati

Il limite di gare nei prossimi anni si attesterà intorno ai 20 appuntamenti, 23 quelli immaginati nel 2022, a quali sommare gare che saranno sprint in una serie di eventi individuati. Il premium della gara extra verrà monetizzato e andrà a vantaggio anche delle squadre, in termini di premi FOM da spartire. In aggiunta, un altro ritorno: incrementare i proventi a numero di spostamenti invariato. 

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Wolff, normare la rotazione del personale

Del numero massimo di gare e dei provvedimenti da discutere tra squadre e Formula 1 si è tornato a parlare nel week end di Sochi, con le posizioni di Toto Wolff e di Andreas Seidl (leggi l'analisi della decisione strategica McLaren a Sochi) a toccare il tema della rotazione. Del personale come delle gare in calendario.

"Con Stefano abbiamo la persona migliore nel ruolo per equilibrare entrate e carico di lavoro. Ha gestito una squadra e conosce la pressione sulle persone, è enorme, soprattutto sui meccanici che devono essere sul campo di gara con largo anticipo (...)", introduce Wolff. Poi, l'idea di regolamentare una rotazione del personale al momento rimessa a scelte delle singole squadre: "Noi abbiamo uno schema di rotazione per togliere parte della pressione, penso però che dovremmo trovare un'idea innovativa e rendere obbligatoria la rotazione se è entro quanto possiamo permetterci.

Abbiamo molti giovani ingegneri in ogni area che non hanno ancora vissuto la vita del 'campo di battaglia', perché c'è una figura senior che è la migliore del gruppo. Forse può diventare un'occasione per metterli in una posizione scottante e mettere un tetto al numero di presenze in gara. Potremmo porlo a 20 gare e poi farne 3 nelle quali devi portare qualcun altro. È chiaro che il diavolo sta nei dettagli".

Seidl, Domenicali troverà l'equilibrio

Una visione condivisa da McLaren, avanzata da McLaren negli anni scorsi e sulla quale Andreas Seidl inserisce un altro tema, della rotazione dei Gran Premi. È qualcosa in discussione in seno alla Formula 1, una serie di gare disputate ad anni alterni, accanto a un nucleo di appuntamenti fissi, storici o comunque dall'elevata partecipazione di pubblico di edizione in edizione.

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"Da parte nostra, io e Zak abbiamo rappresentato chiaramente la direzione che dovremmo seguire. Diciamo tra il giusto equilibrio tra interessi commerciali che tutti abbiamo e il carico di lavoro che possiamo riversare sui nostri dipendenti. Pensiamo a un calendario che si concentri più sulla qualità ed esclusività, circa 20 gare all'anno, forse anche alcune a rotazione di anno in anno, così da essere disponibili anche per nuovi mercati", le parole di Seidl. "Conosco personalmente Stefano (Domenicali; ndr) come un uomo della gente, gestisce molte persone pure lui e spero che consideri questi aspetti, sono fiducioso che troverà il giusto equilibrio in futuro".